Cinque attiviste italiane sono state arrestate dall’esercito israeliano in Cisgiordania: ora saranno espulse
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L’esercito israeliano ha arrestato undici attivisti stranieri e una persona palestinese mentre accompagnavano alcuni agricoltori palestinesi nella raccolta delle olive in Cisgiordania: fra loro ci sono anche cinque donne italiane. Gli attivisti saranno espulsi.
Le circostanze precise dell’arresto non sono chiare. La polizia israeliana ha detto che gli attivisti stavano partecipando alla raccolta delle olive in una zona militare riservata senza coordinarsi con le autorità israeliane (un’accusa usata in passato anche in modo pretestuoso per ostacolare palestinesi e attivisti), e che si erano poi rifiutati di identificarsi. L’ambasciata italiana a Tel Aviv e il consolato di Gerusalemme hanno chiesto maggiori informazioni a Israele.
Gli arresti sono avvenuti ad al Bweib, vicino a Hebron (in arabo al Khalil), nel sud della Cisgiordania. La raccolta delle olive è una parte fondamentale dell’economia della Cisgiordania, e gli attivisti internazionali e israeliani accompagnano spesso gli agricoltori palestinesi per provare a evitare gli attacchi dei coloni israeliani, che negli ultimi anni sono diventati più frequenti. Questa settimana nella zona erano già stati fermati altri due attivisti italiani, Alberto e Manuel Tartarotti, padre e figlio di Bolzano, poi espulsi.
– Leggi anche: Gli attacchi dei coloni israeliani ai palestinesi che raccolgono le olive


