Sono state archiviate le accuse di truffa contro il presidente argentino Javier Milei per uno scandalo di criptovalute

Il presidente argentino Javier Milei (AP Photo/Teresa Suarez)
Il presidente argentino Javier Milei (AP Photo/Teresa Suarez)

Un giudice ha archiviato le accuse di truffa a carico del presidente argentino Javier Milei e di sua sorella Karina, segretaria alla presidenza, per uno scandalo finanziario nel quale erano stati coinvolti nel febbraio del 2025 relativo alla promozione di una criptovaluta. Sono state archiviate anche le accuse contro lo statunitense Hayden Mark Davis, uno dei promotori della criptovaluta. Il quotidiano argentino La Nación dice che il giudice ha preso questa decisione dopo «indagini incomplete, senza aver interrogato gli imputati» ed escludendo le persone danneggiate dal procedimento.

Milei promosse sul suo profilo X l’acquisto della criptovaluta $LIBRA. Si trattava di un meme coin, cioè una criptovaluta ispirata a un meme o a un fenomeno di cultura pop: un tipo di criptovaluta notoriamente più volatile di quelle tradizionali. Dopo il post di Milei il valore della moneta aumentò rapidamente per poi crollare all’improvviso, causando perdite ingenti a circa 40mila investitori e guadagni milionari a pochissime persone che erano riuscite a vendere prima del crollo. Milei aveva poi cancellato il post prendendo le distanze dai promotori della criptovaluta e sostenendo di aver agito in buona fede.

Milei era stato accusato di aver contribuito a creare una dinamica compatibile con la cosiddetta rug pull (termine che richiama l’idea di “tirare il tappeto da sotto ai piedi”), una truffa che lascia investitori con prodotti molto svalutati.