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  • Mercoledì 21 ottobre 2026

Il papa non deve fare altre terapie

Il suo medico e il chirurgo che lo aveva operato per asportare un nodulo al polmone hanno diffuso i risultati degli esami istologici

Papa Leone XIV durante l'Angelus del 18 ottobre 2026, il giorno dopo il rientro in Vaticano dal ricovero al Gemelli (AP Photo/Alessandra Tarantino)
Papa Leone XIV durante l'Angelus del 18 ottobre 2026, il giorno dopo il rientro in Vaticano dal ricovero al Gemelli (AP Photo/Alessandra Tarantino)
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Papa Leone XIV non dovrà sottoporsi a ulteriori terapie per il tumore per il quale è stato operato la settimana scorsa. Lo hanno annunciato il suo medico personale e il chirurgo che l’ha operato al Policlinico Gemelli di Roma, sulla base dei risultati degli esami istologici (cioè che servono a esaminare campioni di tessuto) e molecolari.

Il papa era stato ricoverato da martedì a sabato per la rimozione di un nodulo al polmone destro, un adenocarcinoma polmonare. Il tumore era stato identificato in fase precoce ed è rimasto localizzato, e dopo l’operazione un’ulteriore valutazione oncologica ha indicato che non servono altre cure per impedirne la diffusione. Altri trattamenti avrebbero potuto includere una terapia farmacologica o la chemioterapia.

Domenica durante il suo primo Angelus in piazza San Pietro dopo il ricovero il papa aveva detto che avrebbe ripreso i suoi impegni in maniera graduale.

– Leggi anche: Cos’è e come si cura l’adenocarcinoma polmonare