L’editore di Thélyson Orélien, scrittore al centro di un discusso caso sull’AI, dice che il suo libro è stato scritto con l’aiuto dell’AI

(Dalla pagina Instagram della casa editrice Éditions Grasset, che ha pubblicato il libro di Orélien in Francia)
(Dalla pagina Instagram della casa editrice Éditions Grasset, che ha pubblicato il libro di Orélien in Francia)

Mercoledì la casa editrice canadese Boréal ha detto di aver trovato delle conferme del fatto che Thélyson Orélien, uno scrittore canadese di origini haitiane di 38 anni, abbia usato un programma di intelligenza artificiale per scrivere il suo romanzo C’était ça ou mourir (“O questo o la morte”), pubblicato a marzo in Canada e poi in Francia. Il libro era stato particolarmente acclamato dalla critica finché non erano uscite accuse riguardanti proprio l’uso dell’intelligenza artificiale nella sua scrittura, che avevano portato fra le altre cose alla sua esclusione dal premio Goncourt, il riconoscimento più importante per la letteratura in lingua francese.

«Nuovi elementi, confermati negli ultimi giorni, indicano che l’intelligenza artificiale è stata utilizzata nel processo di scrittura» del romanzo, «mentre l’autore ci aveva assicurato, più volte, di non averla mai utilizzata», ha scritto in un comunicato, aggiungendo che non ristamperà il romanzo e non pubblicherà altri libri dell’autore.

Orélien aveva sempre negato di aver usato l’intelligenza artificiale per scrivere il suo libro, ma una volta che era emerso il caso aveva ammesso che in alcuni articoli che aveva scritto aveva usato parti di testi di altri autori senza citarli e aveva usato dei chatbot per fare alcune ricerche. Finora Boréal lo aveva difeso, dicendo di non voler fare delle indagini sui propri autori e di essersi resa disponibile per aiutarlo a mettere insieme un dossier che documentasse il suo processo creativo e provasse la sua innocenza.

Mercoledì tuttavia ha detto che questo lavoro non aveva comunque risolto la questione e che a quel punto Orélien si era rifiutato di fornire altri elementi. Data la «situazione straordinaria» Boréal aveva quindi deciso di commissionare un’analisi esterna di tutte le versioni del romanzo. La casa editrice ha detto che i risultati ottenuti da quest’analisi hanno rivelato tracce di tag che segnalano l’impiego di intelligenza artificiale nei metadati (le informazioni tecniche sul contenuto nei file digitali) di alcuni documenti, aggiungendo però che non è possibile stabilire quanto e in che modo sia stata usata.

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