È stata archiviata l’indagine sulla scomparsa di Cataleya Alvarez, avvenuta a Firenze più di 3 anni fa

Una manifestazione a Firenze per Kata, 10 luglio 2023 (ANSA/ MARTA PANICUCCI)
Una manifestazione a Firenze per Kata, 10 luglio 2023 (ANSA/ MARTA PANICUCCI)

Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Firenze ha archiviato il procedimento sulla scomparsa di Cataleya Mia Alvarez, conosciuta come “Kata”, una bambina di origine peruviana che scomparve a Firenze nel pomeriggio del 10 giugno del 2023. Il gip ha accolto la richiesta della pubblico ministero di archiviare il caso, spiegando che gli indizi raccolti durante le indagini non sono stati sufficienti per aspettarsi una «ragionevole previsione di condanna» dei due indagati rimasti: lo zio materno e quello paterno. La ragionevole previsione di condanna è necessaria, a seguito della riforma Cartabia del 2022, per chiedere il rinvio a giudizio delle persone indagate.

Secondo il gip le indagini non hanno consentito di ricostruire come la bambina sia stata sottratta e allontanata dalla sua famiglia. Le ipotesi investigative sono rimaste, secondo il gip, «prive di riscontri probatori sufficientemente gravi, precisi e concordanti». La madre della bambina, Katherine Alvarez Vasquez, aveva già fatto sapere che non si sarebbe opposta all’archiviazione, ma che avrebbe considerato se promuovere nuove indagini per riuscire eventualmente a far riaprire il caso.

Cataleya Mia Alvarez all’epoca aveva cinque anni e viveva in Italia da quattro con la madre, un fratello di otto anni e uno zio (uno dei due indagati) in uno stabile occupato, l’ex hotel Astor, nella zona nord-ovest di Firenze. La procura, basandosi sui video girati dalle telecamere di sorveglianza dell’edificio, ha ricostruito che Alvarez è scomparsa in un intervallo di circa mezz’ora: in particolare in un video delle 15:13 si vede la bambina uscire e rientrare nell’ex hotel dal portone principale, e alle 15:45 la madre della bambina era tornata a casa dal lavoro, senza trovarla. Per questo le indagini si concentrarono fin da subito sull’ex albergo, che nei giorni successivi venne sgomberato e perlustrato più volte. In oltre tre anni di indagini sono state formulate diverse ipotesi sulla scomparsa, ma per nessuna di queste sono state raccolte delle prove convincenti.