Si sa ancora poco del problema che ha bloccato molti voli in Italia
L'ENAV ha parlato di «anomalie» nella rete di trasmissione dati, risolte dopo alcune ore venerdì pomeriggio
- Condividi
- X
- Regala il Post

Per gran parte di venerdì ci sono stati grossi disagi negli aeroporti di tutta Italia, a causa di alcune anomalie che hanno portato l’ENAV, l’ente nazionale che coordina il controllo aereo, a ridurre il numero di aerei in volo sul territorio italiano. L’ENAV ha detto di aver risolto il problema dopo alcune ore, ma non ha dato molte informazioni sulla sua natura o sulle sue cause, a parte escludere un attacco informatico o un sabotaggio.
Nello specifico si sa che il problema ha riguardato la rete che trasmette i dati necessari al controllo del traffico aereo. L’ENAV gestisce 45 torri di controllo e 4 centri di controllo di area (anche detti sale radar): le comunicazioni fra loro, gli aeroporti e le autorità dei paesi confinanti avvengono solitamente tramite una rete in fibra ottica, gestita da soggetti diversi da ENAV, fra cui TIM. È questa rete ad avere avuto problemi venerdì.
I dati trasmessi su questa rete includono i dati registrati dalle torri radar distribuite sul territorio, che rilevano posizione, quota, velocità e codice identificativo di tutti gli aerei; i piani di volo e le rotte; le comunicazioni fra i vari centri di controllo; i dati meteorologici.
L’ENAV ha detto di aver riscontrato le «anomalie» nella notte fra giovedì e venerdì, ma in quel momento il traffico notturno ridotto era gestibile dai sistemi di emergenza, e non era stato necessario prendere provvedimenti sul traffico. A partire dalle 6:00 di venerdì invece l’aumento del numero di aerei previsti in volo aveva spinto l’ente a ridurre il traffico sul territorio nazionale, per garantire il massimo livello di sicurezza. Questo ha portato a una serie di ritardi a cascata.
Dati i problemi sulla rete di trasmissione dei dati a fibra ottica, l’ENAV è passato alla rete secondaria, che è satellitare. Questa rete però non permette di gestire in sicurezza tutto il traffico aereo in Italia, perché ha capacità e velocità di trasmissione inferiori a quelle della fibra. Il numero di voli è stato prima ridotto al 50 per cento, poi riportato al 75 per cento. Nel pomeriggio la rete in fibra è tornata operativa, e il traffico ha iniziato a ristabilizzarsi.
A giugno del 2025 c’era stato un problema simile in uno dei quattro centri di controllo di area, quello del Nord-Ovest, con sede a Milano (gli altri hanno sede a Padova, Roma e Brindisi), che aveva bloccato i voli nella zona. In quel caso l’ENAV aveva ipotizzato che l’avaria fosse dovuta a un problema delle infrastrutture di TIM, che però aveva detto di non essere coinvolta.



