37 serpenti velenosi e 55 lucertole sono stati trovati nella valigia di un uomo in un aeroporto in Germania

Un funzionario doganale dell’aeroporto di Colonia-Bonn esamina una valigia in cui erano stati nascosti dei serpenti, il 15 ottobre (Federico Gambarini/dpa)
Un funzionario doganale dell’aeroporto di Colonia-Bonn esamina una valigia in cui erano stati nascosti dei serpenti, il 15 ottobre (Federico Gambarini/dpa)

All’aeroporto di Colonia-Bonn, in Germania, i funzionari della dogana hanno fermato un uomo che aveva in valigia 37 serpenti e 55 lucertole, stipati in flaconi di shampoo, barattoli di crema per il corpo, contenitori di plastica e calzini. È successo tre settimane fa, ma l’agenzia delle dogane di Colonia ne ha dato notizia solo giovedì.

L’uomo, un vigile del fuoco di 45 anni proveniente da Città del Messico, è stato fermato mentre stava per attraversare il varco per chi “non ha nulla da dichiarare”. Solo che l’uomo sembrava molto nervoso e gli agenti lo hanno fermato. Quando ha cominciato a dare versioni contrastanti su dove fosse diretto, gli agenti hanno fatto un test antidroga strofinandogli un tampone sui palmi delle mani, che è risultato positivo alla cocaina.

A quel punto hanno controllato anche il bagaglio: una giovane funzionaria si è molto spaventata quando ha scoperto che dentro i flaconi e i contenitori erano stati nascosti più di 90 rettili e anfibi. C’erano vipere, serpenti a sonagli, iguane, salamandre e lucertole, alcune anche appartenenti a specie a rischio di estinzione. Alcuni animali erano già morti.

L’uomo ha detto di aver portato gli animali come favore per un suo conoscente brasiliano. È stato rimandato a Istanbul, dove aveva fatto scalo da Città del Messico, perché la polizia federale gli ha negato l’ingresso in Germania dopo averlo riconosciuto come un pericolo per la sicurezza e l’ordine pubblico.

Non è, comunque, un caso isolato. Come ha dichiarato il portavoce dell’ufficio doganale Jens Ahland, «lo scorso anno, in tutta la Germania, abbiamo effettuato oltre 1.300 sequestri, che hanno riguardato più di 56.600 animali e piante appartenenti a specie protette, oppure prodotti da essi derivati. Oltre il 90 per cento di questi ritrovamenti avviene nei pacchi postali o negli aeroporti».