Due coniugi anziani sono stati trovati morti decapitati in provincia di Modena
Nella loro casa di campagna, a Mirandola: è stato fermato il figlio cinquantacinquenne di lei
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Un uomo e una donna, due coniugi di 82 e 74 anni, sono stati trovati morti giovedì nella loro casa in una zona di campagna di Mirandola, un comune di 25mila abitanti in provincia di Modena. Entrambi sono stati decapitati. Il Corriere della Sera e il Resto del Carlino scrivono che, quando è arrivata la polizia, in casa c’era anche il figlio della donna, di 55 anni: venerdì mattina è stato fermato per il loro omicidio e portato in carcere a Modena.
L’uomo si chiamava Pietro Ferdinando Casari ed era in pensione da tempo. Sua moglie, Vincenza Giannini, era conosciuta in paese e aveva lavorato per anni in una nota azienda biomedica della zona. Il figlio di lei, nato da un precedente matrimonio, vive nella casa a fianco: da quanto ricostruito, in passato era stato in cura per un disturbo psichiatrico.
La procura di Modena ha fatto sapere che in casa sua sono state trovate le armi da taglio usate per uccidere i coniugi, nonché molte tracce di sangue. Ad avvisare la polizia intorno alle 19:30 di giovedì è stata una vicina di casa, insospettita perché non aveva ancora visto uscire i due coniugi come facevano di solito.
Le indagini sono coordinate dalla procura di Modena e condotte dalla squadra mobile e dalla polizia scientifica, che stanno facendo tutti i rilievi nella casa, fuori dalla quale si sono radunati molti vicini. Si è presentata anche la sindaca di Mirandola, Letizia Budri.



