La fotoreporter Heidi Levine è stata aggredita da un gruppo di coloni israeliani in Cisgiordania
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Venerdì la fotoreporter statunitense del Washington Post Heidi Levine è stata gettata a terra e picchiata da un gruppo di coloni israeliani durante un attacco agli abitanti della cittadina di Abu Falah, in Cisgiordania. I coloni le hanno rubato il telefono e la macchina fotografica. Dopo l’aggressione Levine è stata ricoverata in un ospedale di Ramallah. Al momento dell’aggressione Levine indossava una giacca protettiva con la scritta “PRESS” (stampa) ben visibile.
Levine ha 64 anni ed è una giornalista di grande esperienza. Ha realizzato decine di servizi a Gaza e nei territori palestinesi occupati in Cisgiordania, e collabora con il Washington Post e l’Associated Press fin dagli anni Ottanta. Ha raccontato che i coloni l’hanno colpita ripetutamente mentre era a terra, usando anche dei bastoni: «Hanno continuato a prendermi a calci, tipo una cinquantina di volte», ha detto.
Dopo che i paramedici palestinesi hanno portato via Levine, i coloni hanno colpito altri giornalisti con delle pietre. Durante l’attacco ad Abu Falah, i coloni hanno tagliato e bruciato diversi alberi per sabotare la raccolta delle olive, come accade da molti anni in Cisgiordania.


