Gli Houthi hanno attaccato con dei missili la sede del governo yemenita, uccidendo due guardie

Un gruppo di persone sfollate cerca di prendere un minibus a Taiz, in Yemen, 15 ottobre 2026 (AP Photo/Marzouq Al Jabri)
Un gruppo di persone sfollate cerca di prendere un minibus a Taiz, in Yemen, 15 ottobre 2026 (AP Photo/Marzouq Al Jabri)

Giovedì gli Houthi, gruppo alleato dell’Iran che governa buona parte dello Yemen, hanno lanciato dei missili contro la sede del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Si trova ad Aden, una città nel sud del paese. Non è chiaro se il palazzo sia stato colpito, ma il governo yemenita ha detto che due guardie della sicurezza sono state uccise, mentre i membri del governo sono illesi.

Alcuni testimoni hanno raccontato all’Associated Press di aver sentito almeno sei esplosioni nella zona, e che i residenti sono scappati. Un portavoce degli Houthi ha in un certo senso rivendicato che c’è stato un attacco da parte loro: ha detto che il gruppo ha attaccato un edificio ad Aden che è un quartier generale delle operazioni militari condotte dal governo yemenita e dall’Arabia Saudita, paese impegnato nella guerra civile a fianco del governo riconosciuto dalla comunità internazionale.

Houthi e governo yemenita avevano raggiunto un cessate il fuoco nel 2022, ma la guerra è ripresa quest’estate, quando gli Houthi hanno conquistato alcune importanti città sulla costa, consolidando il loro controllo sullo stretto di Bab el Mandeb, che collega il mar Rosso e l’oceano Indiano. Da lì passa buona parte del petrolio saudita e gli Houthi dicono di voler bloccare il passaggio di tutte le navi. L’Arabia Saudita ha quindi aumentato il suo impegno, con oltre 100 aerei da guerra, e guidato una controffensiva. Gli Houthi hanno risposto con attacchi sempre più frequenti in territorio saudita.

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