È stato aperto il più grande ponte che collega la Cina e la Corea del Nord

Il Nuovo ponte sul fiume Yalu tra Cina e Corea del Nord (Iori Sagisawa/Kyodo News via AP)
Il Nuovo ponte sul fiume Yalu tra Cina e Corea del Nord (Iori Sagisawa/Kyodo News via AP)

Giovedì è stato inaugurato il più grande ponte che collega la Cina e la Corea del Nord. L’apertura del ponte è un segnale che il commercio tra i due paesi sta aumentando, nonostante le sanzioni internazionali contro il regime nordcoreano: nei primi sei mesi del 2026 ha raggiunto il livello più alto dal 2017, quando le sanzioni erano diventate pienamente effettive.

Il ponte si chiama “Nuovo ponte sul fiume Yalu” e attraversa appunto il fiume Yalu, che segna il confine tra i due stati. Collega la città cinese di Dandong con quella nordcoreana di Sinuiju, poco più a sud rispetto al “Ponte dell’amicizia sino-coreana”, aperto nel 1943. Il Nuovo ponte è lungo più di tre chilometri e ha quattro corsie per auto e camion, mentre il Ponte dell’amicizia ne ha solo una ferroviaria e una stradale. Su quest’ultima, a causa dell’invecchiamento della struttura, possono peraltro passare solo veicoli sotto le 20 tonnellate e a una velocità inferiore ai 5 chilometri orari.

Il Nuovo ponte era stato completato nel 2014 ma è rimasto chiuso per 12 anni perché mancavano le strade di collegamento e le strutture di supporto nella parte nordcoreana. La Corea del Nord temeva anche che il ponte avrebbe consentito un maggior ingresso di merci cinesi nel paese ma non il contrario.

A settembre era stato inaugurato il primo ponte stradale tra la Russia e la Corea del Nord, più piccolo del Nuovo ponte. Il fatto che la relazione tra questi due paesi si stia rafforzando ha spinto la Cina ad aumentare gli scambi commerciali con il regime nordcoreano, per mantenere la propria influenza economica sul paese.