Il Vietnam ha sepolto i resti di 731 persone uccise nel 1968 durante l’offensiva del Têt, dopo la scoperta di fosse comuni

Due soldati con i resti di una delle persone sepolte durante la cerimonia di mercoledì 14 ottobre a Ho Chi Minh (AP/Thanh Hue)
Due soldati con i resti di una delle persone sepolte durante la cerimonia di mercoledì 14 ottobre a Ho Chi Minh (AP/Thanh Hue)

Mercoledì il governo vietnamita ha organizzato una cerimonia per seppellire i resti di 731 persone che ritiene siano combattenti uccisi nel 1968 durante l’offensiva del Têt, uno degli episodi più noti della guerra del Vietnam. Erano state sepolte in fosse comuni scoperte solo lo scorso giugno in un parco di Ho Chi Minh, la città più grande del paese. Le autorità hanno impiegato tre mesi per riesumare i loro resti, identificandoli solo in parte: mercoledì sono stati portati in un cimitero militare.

La guerra del Vietnam fu combattuta dal 1955 al 1975 tra il Vietnam del Nord, retto da un governo comunista sostenuto da Cina e Unione Sovietica, e il Vietnam del Sud, sostenuto dagli Stati Uniti anche con l’invio di centinaia di migliaia di soldati. L’offensiva del Têt iniziò il 31 gennaio 1968 in concomitanza con il Têt Nguyên Ðán, il capodanno lunare vietnamita, con attacchi a sorpresa da parte del Vietnam del Nord, e raggiunse anche Ho Chi Minh, che allora si chiamava Saigon ed era la capitale del Sud: causò migliaia di morti da entrambe le parti, e si concluse con la sconfitta dell’esercito comunista. Durante l’offensiva del Têt il governo del Sud seppellì sbrigativamente i combattenti comunisti e i civili morti in fosse comuni, come quelle scoperte a giugno.

L’offensiva del Têt fu un insuccesso per il Vietnam del Nord, ma rappresentò un trauma per moltissime persone negli Stati Uniti, che iniziarono a chiedere con insistenza il ritiro delle truppe. Gli Stati Uniti cominciarono a ritirare i propri soldati nel 1969 e la guerra si concluse nel 1975, con la vittoria definitiva del Vietnam del Nord e la successiva riunificazione del paese sotto un governo comunista. I corpi di circa 175mila soldati vietnamiti uccisi nel conflitto non sono mai stati recuperati.

– Leggi anche: Alla fine non sappiamo chi ha scattato questa foto