La Commissione Europea ha approvato la richiesta dell’Italia di accedere al programma di fondi per la difesa, per 8 miliardi di euro

Il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello dell’Economia Giancarlo Giorgetti (a destra) alla Camera dei deputati a Roma, 23 settembre 2026 (Roberto Monaldo/LaPresse)
Il ministro della Difesa Guido Crosetto e quello dell’Economia Giancarlo Giorgetti (a destra) alla Camera dei deputati a Roma, 23 settembre 2026 (Roberto Monaldo/LaPresse)

La Commissione Europea ha approvato la richiesta del governo italiano di accedere ai fondi del Security Action for Europe (o SAFE), il programma con cui l’Unione Europea mette a disposizione fino a 150 miliardi di euro in prestiti agevolati per finanziare investimenti comuni nel settore della difesa. Lo ha comunicato un portavoce della Commissione, spiegando che la cifra richiesta dall’Italia e approvata dalla Commissione supera di poco gli 8 miliardi di euro.

Per accedere ai fondi del SAFE uno Stato membro deve presentare alla Commissione Europea un piano che indichi come intende utilizzare i prestiti. A febbraio il Consiglio dell’Unione Europea aveva già approvato un finanziamento massimo di 14,9 miliardi di euro per l’Italia, ma ad agosto il governo aveva deciso di chiederne soltanto circa 8 miliardi. Il portavoce ha detto che adesso la richiesta del governo italiano dovrà essere approvata anche dal Consiglio dell’Unione Europea, cioè l’organo che detiene il potere legislativo dell’Unione insieme al Parlamento Europeo; dopodiché si procederà alla firma del prestito e all’erogazione di un primo anticipo, che può arrivare al 15 per cento della somma stabilita.

– Leggi anche: Perché Meloni, Giorgetti e Crosetto litigano sulle spese militari