In Polonia due attacchi nelle scuole hanno messo in allarme il paese
Le minacce di nuove aggressioni diffuse online hanno spinto la polizia a controllare 10mila istituti e arrestare dieci persone
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Venerdì la polizia polacca ha detto di aver arrestato dieci giovani, principalmente minorenni, e di aver fatto controlli in 10mila scuole per prevenire il rischio di un attacco coordinato contro gli studenti e il personale scolastico. Dopo due attacchi con coltelli avvenuti nelle scuole polacche nei giorni scorsi, online si era diffuso un video realizzato con l’intelligenza artificiale che minacciava nuovi attacchi contro studenti e personale scolastico per venerdì. Il video aveva causato panico in molte comunità e aveva portato diverse scuole ad aumentare le misure di sicurezza, a consigliare ai genitori di tenere a casa i propri figli e anche, in alcuni casi, a chiudere per la giornata e spostare le lezioni online.
Le persone arrestate venerdì avevano, in modi diversi, minacciato online di compiere attacchi di questo tipo o erano state trovate con coltelli o petardi a scuola, ma la polizia ha detto di non aver trovato prove di una reale minaccia di un attacco coordinato per venerdì. Fra le persone arrestate c’è anche un 17enne che è stato identificato come l’autore del video. La polizia indaga ancora per capire se un piccolo gruppo di persone si stesse davvero organizzando o se altre avessero in mente di emulare degli attacchi simili a quelli compiuti negli scorsi giorni.
Mercoledì un 19enne aveva ferito con un coltello dieci persone in una scuola di Ostrołęka e un 17enne era stato arrestato con l’accusa di aver pianificato un altro attacco in una scuola di Sierpc. Giovedì un ex alunno 15enne armato di coltello e con indosso un casco con una telecamera montata sopra aveva ucciso un bidello e ferito un insegnante e il preside di una scuola elementare a Leszczydół-Nowiny. Tutte e tre le città si trovano a nord della capitale Varsavia, nella regione della Masovia, ma non sono emersi elementi che dimostrino un collegamento tra gli episodi.
Il primo ministro Donald Tusk ha detto anche di aver chiesto per il momento alle polizie locali di recarsi in ogni scuola che rientra nella loro giurisdizione almeno una volta al giorno durante le pattuglie di routine.



