La Corea del Sud ha richiamato il suo ambasciatore in Ucraina, dopo averla accusata di aver reso pubblico un accordo segreto
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Giovedì il ministro degli Esteri della Corea del Sud ha richiamato l’ambasciatore del paese in Ucraina per protesta. Il governo sudcoreano la scorsa settimana aveva infatti chiesto scuse e spiegazioni dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva reso pubblico il trasferimento in Corea del Sud di due soldati nordcoreani catturati dall’esercito ucraino. Secondo il governo sudcoreano i due paesi avevano raggiunto un accordo segreto sul trasferimento, secondo l’Ucraina l’accordo non era segreto.
Richiamare un ambasciatore è una decisione piuttosto drastica e poco frequente, specie fra paesi che hanno tutto sommato buoni rapporti come l’Ucraina e la Corea del Sud, ma il suo valore è soprattutto simbolico. Concretamente significa che l’ambasciatore torna nel suo paese per un tempo indefinito, mentre l’ambasciata continua a funzionare, e generalmente torna al suo posto quando i governi dei due paesi chiariscono i problemi che avevano portato al richiamo.
La questione è emersa quando Zelensky aveva raccontato all’Assemblea generale delle Nazioni Unite di aver consegnato alla Corea del Sud due soldati nordcoreani. I due erano stati catturati a gennaio del 2025 mentre combattevano al fianco dell’esercito russo nella regione russa di Kursk. Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung aveva pubblicato un post su X dicendo che la divulgazione del trasferimento violava un accordo segreto raggiunto tra i due paesi. Dmytro Lytvyn, consigliere di Zelensky per le comunicazioni, aveva invece negato che esistesse un simile accordo, spiegando che sarebbe stato strano trasferire i prigionieri in segreto. Secondo il governo sudcoreano, era stata proprio l’Ucraina a chiedere che il trasferimento rimanesse riservato.
– Leggi anche: Cosa vuol dire richiamare un ambasciatore


