La Russia ha distrutto un edificio residenziale in Ucraina
E ha ucciso almeno 19 persone: Zelensky l'ha definito «un regalo» per il compleanno di Putin
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Almeno 19 persone, tra cui cinque bambini, sono state uccise da un missile russo che ha distrutto un edificio residenziale di cinque piani a Pryluky, nell’Ucraina settentrionale, un centinaio di chilometri a est della capitale Kyiv. L’attacco faceva parte di una più ampia operazione contro diverse città ucraine: il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su X che ci sono stati complessivamente 25 morti e un centinaio di feriti.
È stato uno dei più gravi attacchi compiuti in territorio ucraino da quando la Russia si è dotata di nuovi modelli di missili e droni, che per i sistemi di difesa aerea ucraini sono diventati più difficili da intercettare.
Nella notte tra martedì e mercoledì sono state colpite tra le altre Kyiv, Dnipro e Zaporizhzhia. Altre due persone sono morte in un attacco contro Kyiv, due nella zona di Kremenchuk, circa 300 chilometri a sudest della capitale, e altre due ancora a Oleksandrija, a sud di Kremenchuk.
Zelensky ha definito l’attacco un «regalo di compleanno per Vladimir Putin», dato che oggi il presidente russo compie 74 anni. Zelensky ha detto che in totale nella notte sono state prese di mira le infrastrutture di 12 regioni ucraine, oltre a quella di Kyiv, e che sono stati lanciati 70 missili, compresi missili balistici, e droni Shahed.
I droni Shahed sono relativamente economici da produrre, volano basso per non farsi vedere dai radar e la Russia li usa dalla fine del 2022. Da qualche tempo però ne sta producendo nuovi modelli con motori turbojet che possono volare fino a 600 chilometri all’ora, e pertanto sono più difficili da intercettare. Questi nuovi droni hanno messo in seria difficoltà i sistemi di difesa ucraini, che all’inizio riuscivano a fermare solo il 60 per cento di quelli lanciati dai russi. Negli attacchi di questa notte la percentuale di intercettamento è stata molto più alta: è stato abbattuto l’80 per cento dei 46 droni lanciati.
L’efficacia dei nuovi droni e la carenza di missili intercettori in Ucraina hanno permesso alla Russia di cambiare il modo in cui bombarda le città ucraine: prima accumulava droni e missili per alcune settimane e li lanciava tutti in una volta per sopraffare i sistemi di difesa aerea. Ora lancia singoli missili o droni a distanza di alcune ore l’uno dall’altro, per creare allarmi costanti e sfibrare la popolazione.
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