Ad Haiti, dove non si vota dal 2016, non si voterà nemmeno a dicembre

Soldati nelle strade di Port-au-Prince, ad Haiti (AP Photo/Ramon Espinosa)
Soldati nelle strade di Port-au-Prince, ad Haiti (AP Photo/Ramon Espinosa)

Ad Haiti sono state rinviate a data da destinarsi le elezioni presidenziali e parlamentari che avrebbero dovuto tenersi a dicembre. Il rinvio era considerato molto probabile da tempo, soprattutto a causa della grave situazione di sicurezza: negli ultimi anni i gruppi criminali armati hanno esteso il loro controllo su gran parte della capitale Port-au-Prince e su altre zone del paese caraibico.

In diverse città non è stato possibile aprire centri per la registrazione degli elettori, e le minacce e i blocchi stradali imposti dalle bande hanno impedito di distribuire il materiale elettorale in alcune parti del paese.

Ad Haiti non si tengono elezioni dal 2016 e non c’è un presidente dal 2021, quando Jovenel Moïse fu assassinato a casa sua. Da allora il paese è stato governato da una serie di autorità provvisorie. Nel 2024 era stato istituito un Consiglio presidenziale di transizione, che avrebbe dovuto assicurare una certa stabilità e organizzare nuove elezioni, ma il suo mandato è terminato lo scorso 7 febbraio senza che fosse riuscito a farlo. Il potere esecutivo è quindi passato al Consiglio dei ministri guidato dal primo ministro Alix Didier Fils-Aimé. Le elezioni sono considerate uno dei passaggi fondamentali per riportare ad Haiti un governo democraticamente eletto.