La Camera ha approvato tutti gli articoli della legge elettorale ancora in discussione: ora manca solo il voto finale

Un momento della votazione alla Camera dei deputati (Emanuele Valleri/Ansa)
Un momento della votazione alla Camera dei deputati (Emanuele Valleri/Ansa)

La Camera dei deputati ha approvato gli ultimi articoli ancora in discussione della nuova legge elettorale voluta dal governo di Giorgia Meloni, che era stata ridiscussa e approvata in Senato nelle scorse settimane. Giovedì ci sarà un ultimo passaggio: la Camera dovrà votare sul testo complessivo della legge, nella votazione definitiva per l’approvazione della riforma.

A luglio un emendamento che reintroduceva le preferenze nel sistema di voto – un punto molto importante per Meloni – era stato bocciato durante uno scrutinio a voto segreto. Per evitare che risuccedesse, il governo ha deciso quindi di porre la questione di fiducia su tre articoli sui quali si temevano divisioni nella maggioranza. Con la fiducia infatti i deputati votano per appello nominale: vengono chiamati sotto i banchi della presidenza e devono dire se sono favorevoli o contrari, ed è più difficile votare contro le indicazioni del partito. Porre la fiducia è anche un modo per accelerare l’approvazione, dato che impedisce di fare modifiche al testo.

I primi due articoli votati con la fiducia contengono le modifiche più importanti: introducono le preferenze, affiancandole ai capilista bloccati, e stabiliscono le regole per l’elezione di Camera e Senato con questo sistema. Inoltre prevedono l’aumento da 1.500 a 6mila del numero di firme che i partiti senza rappresentanza parlamentare devono raccogliere per presentarsi alle elezioni e modificano le regole sulla rappresentanza di genere. Il terzo articolo riguarda invece i collegi uninominali della provincia di Bolzano. La Camera ha anche approvato l’articolo 8, che introduce delle novità al diritto di voto per i fuorisede.

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