I bombardamenti russi hanno limitato il transito su tre ponti a Kyiv, con grossi disagi per il traffico

L'ispezione dei danni subiti dal Ponte Meridionale nell'attacco di giovedì (Libkos/Getty Images)
L'ispezione dei danni subiti dal Ponte Meridionale nell'attacco di giovedì (Libkos/Getty Images)

I bombardamenti russi hanno limitato il transito su tre ponti a Kyiv, con grossi disagi per il traffico. La capitale ucraina è divisa in due dal fiume Dnipro, largo circa un chilometro e attraversato da otto ponti. Circa un terzo dei tre milioni e mezzo di abitanti di Kyiv vive sulla riva est, mentre la maggior parte dei luoghi di lavoro e degli uffici pubblici si trova sulla riva ovest (o destra). Ogni giorno circa 500mila pendolari attraversano il fiume: la parziale chiusura dei ponti ha causato lunghi ingorghi in tutta la città.

Giovedì due droni hanno colpito il Ponte Meridionale, che venerdì è stato colpito di nuovo, ed è stato necessario interrompere il passaggio delle macchine e dei treni della metropolitana. Sul Ponte della Metropolitana e sul Ponte Paton il passaggio è consentito solo in un senso, anche se non sono stati segnalati attacchi diretti a questi ponti. Sui canali Telegram ucraini circolano video che mostrano pedoni attraversare a piedi i ponti chiusi alle auto, lunghi più di un chilometro. Nella notte fra giovedì e venerdì i bombardamenti russi hanno ucciso una persona a Kyiv.

Negli ultimi mesi la Russia ha cambiato il modo in cui bombarda Kyiv: dato che le difese aeree ucraine sono molto indebolite in questo periodo, i russi fanno attacchi più piccoli e frequenti. Ci sono allerte antiaeree molto più spesso, e il numero di persone uccise in città è aumentato molto. A fine settembre sono iniziati anche gli attacchi contro le infrastrutture energetiche, in previsione dell’arrivo dell’inverno. Gli attacchi costanti fanno parte di una campagna per destabilizzare e impoverire le città ucraine.

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