Questa hit non sembra una hit

"Choosin' Texas" di Ella Langley ha battuto il record di "All I Want for Christmas Is You": se non la conoscete ci sono dei motivi

Dal video di "Choosin’ Texas" di Ella Langley
Dal video di "Choosin’ Texas" di Ella Langley
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Conoscete sicuramente “All I Want for Christmas Is You” di Mariah Carey: e infatti fino a pochi giorni fa deteneva il record di settimane non consecutive (22) in cima alla Billboard Hot 100, la classifica di riferimento dell’industria discografica statunitense. È molto più difficile che invece conosciate “Choosin’ Texas” di Ella Langley, la canzone che ha stabilito il nuovo record, con 24 settimane. Il motivo non è soltanto che è una canzone country, un genere enorme negli Stati Uniti ma che fatica a uscire di lì.

Come ha scritto il giornalista Ryan Broderick nella sua newsletter, “Choosin’ Texas” non sembra una hit nemmeno a molti americani: come lui, sui social network in tanti in queste settimane hanno commentato stupiti i risultati della canzone, perché non avevano idea di cosa fosse. Al contrario, “All I Want for Christmas Is You” è praticamente impossibile non sentirla almeno una volta all’anno, sotto Natale.

In parte dipende dal fatto che il country è molto ascoltato da determinate fasce demografiche e in determinate aree del paese, e poco o niente al di fuori. Quindi è una questione di bolle: è piuttosto normale che chi vive a New York o a Seattle non intercetti questi fenomeni.

Ma in parte è anche dovuto al fatto che è diventato più facile stabilire questi record, anche senza che si tratti di canzoni memorabili. Nella classifica delle canzoni con più settimane in cima alla classifica di Billboard, con 14, ci sono infatti diverse hit degli anni Novanta ancora oggi conosciute da chiunque, come “I Will Always Love You” di Whitney Houston e la “Macarena”. Ma negli ultimi anni la classifica si è riempita di canzoni uscite dopo la pandemia.

Alcune effettivamente ebbero ai tempi dell’uscita una grandissima diffusione, come “As It Was” di Harry Styles o anche “Old Town Road” di Lil Nas X. Ma una canzone piazzata ancora meglio nella classifica ha avuto un impatto molto più limitato nella cultura popolare: “Last Night” di Morgan Wallen del 2023. Un’altra ha avuto un successo molto circoscritto agli Stati Uniti: “A Bar Song (Tipsy)” di Shaboozey. Entrambe sono canzoni country.

“Choosin’ Texas” di Ella Langley è una ballata orecchiabile e convenzionale, sia nella musica che nelle parole. Tutto l’arrangiamento ruota attorno alla chitarra acustica, e il testo parla di una donna del Tennessee che deve dire addio al suo compagno, partito per il Texas dopo essersi infatuato di un’altra. La cantante che la interpreta ha 27 anni, è cresciuta nello stato dell’Alabama e ha una carriera piuttosto recente: pubblica musica dal 2018, ma negli Stati Uniti ha acquisito una certa notorietà solo un paio d’anni fa grazie a “You Look Like You Love Me”, singolo scritto insieme al collega Riley Green che pure entrò nella Billboard Hot 100.

“Choosin’ Texas” non ha avuto un successo immediato: in Italia per esempio è entrata nella rotazione radiofonica a partire dal marzo del 2026, cinque mesi dopo la sua pubblicazione, con passaggi tutto sommato moderati. E anche negli Stati Uniti ha iniziato a ottenere una certa presenza in radio solo in un secondo momento.

La spinta iniziale di “Choosin’ Texas” è dipesa principalmente dalla sua forte presenza nelle cosiddette “playlist algoritmiche” di Spotify, il servizio di streaming più utilizzato al mondo. Sono liste di canzoni che la piattaforma consiglia in automatico agli utenti, e che di solito vengono assemblate per assecondare particolari stati d’animo.

Accumulano milioni e milioni di ascolti ogni mese, e trovarvi posto è un traguardo ambito da qualsiasi cantante emergente. Come ha spiegato al Guardian Victoria Banks, cantante country e docente di composizione musicale della Belmont University di Nashville, “Choosin’ Texas” è stata realizzata appositamente per entrare nelle playlist che funzionano di più: quelle dedicate ai momenti tristi e nostalgici. Alcune di queste playlist specificamente dedicate al country sono seguite da milioni di persone.

Secondo Banks l’elemento meglio riuscito di “Choosin’ Texas” è proprio il testo che, pur attingendo a tutti i luoghi comuni del country, riesce a inserirli in una «narrazione convincente». Persino «l’immancabile menzione della bottiglia di Jack Daniel’s svolge una funzione narrativa, è importante che la protagonista beva proprio un whisky del Tennessee, e che lo beva da sola».

Il giornalista di Billboard Andrew Unterberger ha scritto che, da un certo punto di vista, lo stupore che in molti hanno provato nel vedere “Choosin’ Texas” in cima a una classifica così importante come la Hot 100 è comprensibile.

Fino a una ventina d’anni fa infatti un risultato del genere sarebbe stato precluso a qualsiasi cantante country. Questo genere musicale aveva già un successo enorme nelle radio specializzate, ma i direttori di programmazione delle radio generaliste tendevano a bistrattarlo preferendogli altri generi, come l’hip hop o l’R&B, anche per via della pessima reputazione di cui godeva: veniva associato infatti a una visione del mondo maschilista, bianca e tendenzialmente conservatrice.

Da quando lo streaming è diventato la modalità principale di fruizione della musica, il peso del country nel mercato musicale statunitense è diventato molto più evidente. Oggi infatti gli ascolti in streaming sono diventati il parametro più importante per valutare il successo di una canzone, e anche il principale indicatore preso in considerazione dalle classifiche musicali.

La musica country si è prestata molto bene a questi cambiamenti, anche perché poteva già contare su una comunità di fan vasta, fedele e appassionata. Per dare l’idea, undici delle 32 canzoni country che hanno raggiunto il primo posto della Hot 100 ci sono riuscite dal 2023 in poi; e cinque delle prime dieci canzoni della classifica attuale vengono classificate proprio in questo genere.

“Choosin’ Texas” è stata inoltre protagonista di alcuni fortunati filoni di video su TikTok che hanno contribuito ad aumentare la sua popolarità anche al di fuori degli appassionati di country. Per esempio l’anno scorso Lane Gorrell, un seguito fattore dell’Oklahoma che racconta la sua vita rurale sulla piattaforma, aveva pubblicato un video in cui ballava “Choosin’ Texas” davanti alle sue mucche, ottenendo milioni di visualizzazioni.

Poco dopo molti utenti cominciarono a pubblicare video volutamente ironici in cui sostenevano di aver capito male alcuni versi della canzone. C’era chi diceva di aver interpretato la frase che dà il titolo alla canzone come “Jews in Texas” (“ebrei in Texas”) o “Jews and Taxes” (“ebrei e tasse”), mentre altri dicevano di aver inteso “drinking Jack all by myself” (“bere Jack Daniel’s da solo”) come “drink and jack off by myself” (“bere e masturbarmi da solo”).

Ella Langley ha avuto un particolare successo presso il pubblico maschile: i suoi fan si sono molto impegnati per spingere la canzone su Instagram e su TikTok, pubblicando centinaia di video brevi in cui ballano, saltano o si emozionano con “Choosin’ Texas” in sottofondo, spesso vestiti da cowboy. Si sono dati anche un nome collettivo: gli “Ella Fellas”.

L’attenzione attorno a “Choosin’ Texas” è aumentata anche grazie agli elogi che ha ricevuto da alcune delle popstar più famose degli Stati Uniti: ne ha parlato benissimo Taylor Swift, per esempio.

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