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  • Mercoledì 30 settembre 2026

Un premio a Wanna Marchi e Stefania Nobile ha messo in imbarazzo il comune di Roma

È stato consegnato in Campidoglio e ora l'amministrazione vuole cambiare il modo in cui concede i suoi spazi

Uno screenshoot della foto pubblicata da Wanna Marchi sul suo profilo Instagram
Uno screenshoot della foto pubblicata da Wanna Marchi sul suo profilo Instagram
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Il comune di Roma ha detto che rivedrà le procedure con cui vengono concesse le sale della sua sede istituzionale per gli eventi pubblici, dopo che il 23 settembre in una di queste si era tenuto un evento che ha causato un po’ di polemiche: una cerimonia in cui Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, note ex televenditrici condannate a quasi dieci anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, hanno ricevuto un premio.

«Alla luce di quanto emerso», ha fatto sapere il comune, è stata decisa una revisione delle procedure per la concessione delle sale, con verifiche preventive più rigorose sugli eventi e sui partecipanti.

Il premio era il PIC (Premio Internazionale alla Cultura), un riconoscimento inventato dall’editore Alessandro Gian Maria Ferri (100 Edizioni) e dall’imprenditore Silvestro Muccillo. La cerimonia si è svolta in Campidoglio, la sede del municipio di Roma, e in particolare nella Sala della Protomoteca, chiamata così perché dentro è conservata una collezione di busti di marmo (i busti sono anche detti protomi). È la stessa sala dove si erano tenuti i funerali di Emma Bonino lo scorso 15 settembre.

– Leggi anche: La storia di Wanna Marchi e delle sue televendite

La prima edizione era stata nel 2025: il premio venne consegnato proprio a Silvestro Muccillo per i due libri autobiografici pubblicati con 100 Edizioni, e dunque con l’altro fondatore dell’iniziativa. Era presente anche il consigliere comunale Dario Nanni, ex esponente del PD poi eletto con la Lista Calenda. Insomma, il PIC non ha una lunga storia, non ha un particolare prestigio e sembra piuttosto uno strumento per promuovere le iniziative di 100 Edizioni. Infatti anche i libri pubblicati da Marchi e Nobile, per i quali sono state premiate, sono editi da 100 Edizioni. Si intitolano rispettivamente La verità è che io cucino così e Vendere… cara la pelle.

Anche quest’anno era presente Dario Nanni, che è anche la persona che aveva fatto richiesta della sala. Dopo che Marchi e Nobile avevano dato molta visibilità alla premiazione sui social, sono iniziate le polemiche, in cui sono intervenuti anche deputati e consiglieri comunali. Le critiche avevano a che fare con la solenne celebrazione riservata a due personaggi televisivi notoriamente truffaldini, peraltro in una sede istituzionale prestigiosa.

Nel 1990 Wanna Marchi, dopo un grande successo come televenditrice, fu accusata di bancarotta fraudolenta per il fallimento della sua società e condannata a un anno e un mese di reclusione. Dopodiché tornò in televisione con la figlia Stefania Nobile e Mario Pacheco do Nascimento, ex cuoco brasiliano presentato come “maestro di vita”, affiancando alla vendita di prodotti per dimagrire vari metodi per scacciare il “malocchio”. Il successo anche economico, che si basava sulla credulità e la buona fede delle persone, fu consistente. I prodotti per il “malocchio” si vendevano meglio di quelli dimagranti.

Nel gennaio del 2002 Wanna Marchi, Stefania Nobile e altre cinque persone legate alla loro società furono arrestate mentre do Nascimento scappò in Brasile. Marchi e Nobile vennero condannate in via definitiva dalla Corte di Cassazione nel marzo del 2009 a quasi dieci anni di carcere per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata. Secondo la Guardia di Finanza le truffe avevano fruttato negli anni oltre 60 miliardi di lire (circa 30 milioni di euro).

Nel 2025 Stefania Nobile venne coinvolta in un’inchiesta legata alla Gintoneria, un locale milanese gestito dall’ex compagno Davide Lacerenza. Entrambi erano accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, autoriciclaggio e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti: secondo la procura avevano organizzato un giro di prostituzione e venduto droghe illegali ai clienti del locale. Nobile patteggiò una pena di 3 anni di reclusione, da scontare con lavori di pubblica utilità.

Sebbene il comune non abbia patrocinato l’evento e il PIC sia un’iniziativa privata, non un premio istituzionale riconducibile a Roma Capitale o al Campidoglio, un coinvolgimento istituzionale c’è stato, per la presenza del consigliere comunale Dario Nanni. Il comune ha poi autorizzato l’uso della sala su richiesta di Nanni: come si spiega sul sito, la concessione dell’uso delle sale capitoline avviene a pagamento e su richiesta. La richiesta va inviata al gabinetto del sindaco e al servizio cerimoniale interno allegando, tra le altre cose, una relazione con i contenuti, i relatori, i partecipanti, la scaletta degli interventi dell’evento e la bozza del biglietto di invito.

Dopo le critiche Nanni ha detto di non sapere che all’evento ci sarebbero state Wanna Marchi e la figlia, e che se l’avesse saputo non avrebbe partecipato. Nanni si è comunque assunto «personalmente la responsabilità di aver richiesto, in qualità di consigliere comunale, la concessione della Protomoteca».