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  • Mercoledì 30 settembre 2026

Vendere milioni di copie scrivendo di Achille e Circe

È quello che ha fatto Madeline Miller, che nel 2020 è diventata un'autrice di bestseller anche grazie a TikTok: è uscito il suo nuovo libro

Madeline Miller nel 2022 (Christopher Leaman/The New York Times/contrasto)
Madeline Miller nel 2022 (Christopher Leaman/The New York Times/contrasto)
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Prima del 2020 la scrittrice statunitense Madeline Miller era pressoché sconosciuta. Il suo libro d’esordio, La canzone di Achille, era stato pubblicato nel 2011 negli Stati Uniti e nel 2013 anche in Italia, dalla casa editrice Sonzogno: raccontava una versione dell’Iliade in cui Patroclo e Achille sono amanti e per anni non ebbe particolare successo. Durante la pandemia fu scoperto da TikTok, dove il passaparola per i romanzi d’amore e strappalacrime funziona molto bene, e diventò un caso editoriale.

Da allora Miller è diventata un’autrice di bestseller e anche Circe, il romanzo che aveva pubblicato nel 2018, ebbe un ottimo successo di vendite. In Italia i suoi libri hanno venduto in tutto circa 6 milioni di copie. Mestra, il suo secondo romanzo breve e il primo scritto dopo l’enorme successo di La canzone di Achille, è uscito martedì.

Come i precedenti anche Mestra è un “retelling”, cioè una riscrittura contemporanea di personaggi mitologici o di opere della letteratura greca antica.

Miller è diventata l’autrice più famosa e influente di questo filone letterario, a cui si dedicano soprattutto scrittrici. Il suo successo ha contribuito a espanderne la popolarità: Sonzogno, la casa editrice che pubblica i suoi romanzi in Italia, ha creato una collana dedicata al tema, e sono aumentate sensibilmente anche le vendite di altri libri dello stesso genere. Il caso più noto è quello dei libri della scrittrice inglese Pat Barker, pubblicata in Italia da Einaudi, che hanno indirettamente beneficiato del successo di Miller.

Mestra è ambientato durante la guerra di Troia e come suggerisce il titolo è incentrato sulla figura di Mestra, leggendaria figlia del re di Tessaglia, Erisittone, a cui il dio dei mari Poseidone diede il dono di assumere qualsiasi forma. È un libro più breve rispetto a La canzone di Achille e Circe: ha 72 pagine. Nell’edizione italiana (ma non nel resto del mondo) la storia è accompagnata dai disegni dell’illustratrice Ambra Garlaschelli. Nel 2022 Miller aveva già scritto un libro del genere, più compatto e agile: Galatea, un racconto breve dedicato al mito di Pigmalione e della statua di cui si innamorò.

La copertina di Mestra (Sonzogno)

Miller è laureata in Lettere classiche e un’appassionata di epica greca fin da bambina. Ha raccontato che quando aveva cinque anni sua madre, che fa la bibliotecaria, cominciò a leggerle alcuni brani dell’Iliade prima di dormire. Crescendo diventò prima un’avida lettrice di mitologia greca, poi una studentessa autodidatta di latino e greco.

Cominciò a occuparsi di narrativa mentre frequentava il suo ultimo anno alla Brown University di Providence, nello stato americano del Rhode Island, dove poi ha fatto un dottorato in Lettere classiche. Successivamente studiò drammaturgia alla Yale School of Drama, specializzandosi in adattamenti teatrali di testi antichi. Lei stessa ha raccontato che decise di diventare una scrittrice mentre capiva come mettere in scena Troilo e Cressida, tragedia di William Shakespeare ambientata ai tempi della guerra di Troia.

Nonostante la sua grande competenza, Miller decise di scrivere fin da subito romanzi alla portata di chiunque, comprensibili anche per chi conosceva poco o nulla di Grecia antica; e di rileggere i miti greci con cui era cresciuta in una chiave diversa, più progressista e contemporanea, utilizzandoli come lenti interpretative per parlare di altri argomenti come l’autodeterminazione femminile, i ruoli di genere, le relazioni tra persone dello stesso sesso e la ribellione contro il sistema patriarcale. Miller ha una scrittura molto accessibile ma di livello letterario, cosa che ha fatto sì che i suoi libri venissero apprezzati in modo piuttosto trasversale da lettrici e lettori.

Madeline Miller riceve l’Orange Prize for Fiction, nel 2012 (Getty)

La canzone di Achille fu accolto molto bene dalla critica fin dal 2011, quando fu pubblicato negli Stati Uniti: l’anno dopo vinse l’Orange Prize, un premio britannico ai migliori libri scritti da donne. Ma come dicevamo non raggiunse risultati di vendita eclatanti.

Nell’agosto del 2020 un’utente americana di TikTok pubblicò un video diventato virale in cui lo inseriva in una lista di «libri che vi faranno piangere». Nello stesso periodo iniziarono a parlarne con entusiasmo anche i booktoker (gli utenti che parlano di libri su TikTok) italiani, contribuendo a farne aumentare notevolmente le vendite. A quel punto Sonzogno si trovò fra le mani un inatteso bestseller: solo nel mese di giugno del 2021, con la fine della scuola, vendette oltre 10mila copie.

In un articolo pubblicato sul Guardian nel 2021, Miller scrisse che in quel periodo molti adolescenti la ringraziarono perché il romanzo aveva dato loro il coraggio di fare coming out con i propri genitori.

La copertina di La canzone di Achille

Grazie al successo di La canzone di Achille raggiunse un pubblico ampissimo anche il secondo romanzo di Miller, Circe. Qui protagonista è la celebre maga dell’Odissea che trasforma i compagni di viaggio di Ulisse in maiali, e che nel poema ha un ruolo tutto sommato marginale. È un libro che parla fondamentalmente di autodeterminazione femminile, in cui Miller amplia e approfondisce la storia di Circe ripercorrendone l’infanzia, la scoperta dei poteri, l’esilio sull’isola deserta di Eea e l’intensa relazione amorosa con Ulisse.

Oggi La canzone di Achille e Circe vengono quasi sempre esposti all’ingresso delle librerie italiane, e non è raro trovarli anche in luoghi diversi, come supermercati e stazioni di servizio.

L’editor di Sonzogno Ester Mazzoni dice che negli ultimi sei anni i libri di Miller hanno avuto «un picco di vendite» all’inizio e alla fine dell’anno scolastico, perché gli insegnanti li consigliano come lettura estiva o come testi in classe. «Probabilmente apprezzano il fatto che Miller sia una classicista di formazione, con una conoscenza del mito molto solida, e che scriva con competenza di un argomento che loro conoscono», aggiunge.

Secondo Mazzoni il successo di Miller è notevole anche perché, pur avendo la fama di “autrice per ragazzi”, i suoi romanzi originariamente erano destinati a un pubblico adulto. «È riuscita a intercettare una serie di temi su cui gli adolescenti sono molto sensibili, come la condizione femminile e l’amore queer. Anche se parlano di mitologia, sono libri assolutamente contemporanei come temi e come attitudini».

L’Italia è stata uno dei paesi europei in cui l’interesse per Miller si è manifestato più rapidamente. Secondo Mazzoni ciò è dovuto anche al fatto che la mitologia greca è una parte importante della formazione umanistica italiana: «Sono argomenti che gli studenti conoscevano già: li avevano studiati, e leggendo Miller hanno potuto guardarli da una prospettiva diversa, più attuale».

Mazzoni dice che dopo l’enorme successo di Odissea, l’ultimo film di Christopher Nolan dedicato all’omonimo poema epico di Omero, le vendite dei libri di Miller sono tornate a crescere: soprattutto quelle di Circe, protagonista di una delle scene più apprezzate del film.

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