10 persone sono state messe ai domiciliari in una grossa inchiesta per corruzione sui lavori per l’alta velocità tra Napoli e Bari
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Una grossa inchiesta per corruzione sui lavori di costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Napoli-Bari ha portato a 20 misure cautelari contro altrettante persone indagate. Secondo la procura esisterebbe un sistema corruttivo tramite il quale alcune figure della pubblica amministrazione con responsabilità tecniche, amministrative e di cantiere avrebbero favorito l’assegnazione delle commesse per i lavori e i servizi di costruzione alle aziende di determinati imprenditori, in cambio di tangenti.
Le misure cautelari si dividono in 10 arresti domiciliari, 3 sospensioni dall’esercizio del pubblico servizio e 7 obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria (a cui in due casi si aggiunge la sospensione dall’esercizio del pubblico servizio). I presunti fatti di corruzione avrebbero riguardato in particolare i lavori su diverse tratte della linea fra le province di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento.
La procura ritiene che le tangenti siano state versate con una grande varietà di forme, comprese mazzette di contanti nascoste dentro le scatole di panettoni e altri regali natalizi: in un caso la guardia di finanza ha trovato 10mila e 4mila euro nascosti in due pacchi. In altri casi la corruzione sarebbe avvenuta in cambio di regali di diverso tipo, fra cui orologi costosi, un tagliaerba, un iPhone, un versamento per l’acquisto di una casa; ma anche altri tipi di favori, come l’uso di un’auto di lusso per una vacanza e l’assunzione di un parente.
L’inchiesta include altri due filoni. Uno ipotizza caporalato e sfruttamento dei lavoratori nella realizzazione dei lavori, perché alcuni lavoratori stranieri sarebbero stati sottoposti a turni massacranti e senza le adeguate ore di riposo, con retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali e in condizioni igieniche pessime. L’altro riguarda la qualità del calcestruzzo usato nella costruzione, che sarebbe inferiore a quella prevista dalle normative.
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