La Francia ha detto di essere disponibile a collaborare alle indagini sulla strage di Ustica

Lavori di manutenzione e ripulitura sui resti del DC-9 Itavia abbattuto, in una foto del 12 ottobre 2018 (ANSA-ARCHIVIO/GIORGIO BENVENUTI)
Lavori di manutenzione e ripulitura sui resti del DC-9 Itavia abbattuto, in una foto del 12 ottobre 2018 (ANSA-ARCHIVIO/GIORGIO BENVENUTI)

L’ambasciata francese in Italia ha riferito al ministero degli Esteri italiano che la Francia è disponibile a collaborare all’inchiesta sulla strage di Ustica. È possibile che la collaborazione francese ora spinga la procura di Roma a ritirare la richiesta di archiviazione dell’indagine, in vista dell’udienza fissata per il 30 settembre. Il governo italiano si era opposto alla richiesta di archiviazione.

Il 27 giugno del 1980 un DC-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo precipitò in mare non lontano dall’isola a nord di Palermo, provocando la morte di tutte le 81 persone a bordo. Dopo decenni di indagini e processi, tra depistaggi e reticenze, l’ipotesi più accreditata è che l’aereo sia stato abbattuto per errore durante uno scontro in volo tra aerei libici e della NATO. La nuova inchiesta era stata aperta nel 2008, dopo che l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga aveva detto che all’epoca i servizi segreti lo avevano informato che ad abbattere il DC-9 era stato un missile sparato da un aereo francese partito dalla portaerei Clemenceau.