Aleksandar Vučić si è dimesso da presidente della Serbia, per provare a diventare primo ministro
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Come aveva preannunciato a fine giugno, il presidente della Serbia Aleksandar Vučić si è dimesso dal proprio ruolo, in vista delle elezioni anticipate in programma per il prossimo 25 ottobre. Le elezioni serviranno per rinnovare il parlamento serbo: Vučić, che è conservatore e nazionalista, si ricandiderà con il suo partito (il Partito Progressista Serbo, di centrodestra), con l’obiettivo di diventare primo ministro. Il suo secondo mandato da presidente sarebbe scaduto il prossimo maggio, e la Costituzione gli avrebbe comunque impedito di candidarsi per un terzo.
Vučić governa dal 2014 in modo sempre più autoritario, e lui e il suo partito sono stati accusati di corruzione, legami con la criminalità organizzata e di aver progressivamente eroso le libertà nel paese. La sua popolarità è calata in particolare dopo il crollo di una tettoia della stazione ferroviaria di Novi Sad, la seconda città serba, che nel novembre del 2024 provocò la morte di 16 persone. Il disastro è diventato un simbolo della corruzione diffusa nella classe politica serba, e in questi due anni ha provocato numerose proteste antigovernative.
Formalmente in Serbia il primo ministro ha più poteri del presidente, ma durante i suoi mandati Vučić è comunque riuscito a dettare almeno in parte la propria agenda. Il ruolo di presidente verrà temporaneamente ricoperto da Ana Brnabić, che è la presidente del parlamento uscente, appartiene al partito di Vučić ed è una sua collaboratrice storica: dopo le elezioni del 25 ottobre, verranno indette anche le elezioni presidenziali.


