È morto Bob Pettit, il primo cestista a essere nominato miglior giocatore della NBA
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Mercoledì è morto a 96 anni l’ex giocatore di basket Bob Pettit. Era noto per essere stato uno dei migliori giocatori della storia dell’NBA (il campionato di basket nordamericano, dove giocò tra il 1954 e il 1965) e per essere stato il primo a ricevere il premio di MVP, cioè di miglior giocatore della stagione, nel 1956. Nelle prime stagioni di NBA, tra il 1946 e il 1955, il premio non esisteva. La sua morte è stata annunciata giovedì dalla Louisiana State University (LSU), dove aveva iniziato a giocare a basket ad alti livelli. Per un giocatore statunitense, iniziare la carriera nel campionato universitario prima di entrare in NBA è ancora la norma.
Pettit ha sempre giocato con gli Hawks, che oggi sono la squadra di Atlanta ma in quel periodo giocarono soprattutto a St. Louis, in Missouri. Con loro vinse l’NBA nel 1958 e poi un altro premio di MVP l’anno successivo. Nonostante fosse un giocatore eccezionale, Pettit non vinse più nient’altro nei suoi undici anni in NBA: andò altre tre volte in finale, ma si trovò sempre di fronte alla squadra più dominante della sua epoca, i Boston Celtics.
Una delle partite più memorabili di Pettit fu gara-6 delle finali del 1958 contro i Celtics, quando fece 50 punti
L’inizio e la fine della carriera sportiva di Bob Pettit, in particolare, sono un po’ il simbolo di un’epoca in cui il basket era tutta un’altra cosa rispetto a oggi. The Athletic ha scritto che «imparò a giocare a pallacanestro nel cortile di casa dei suoi genitori, nel sud della Louisiana, dove una luce che filtrava dalla finestra di una camera da letto illuminava un canestro e il tabellone. Nessun allenatore professionista. Nessuno studio dei filmati». Quando si ritirò, Pettit andò a lavorare in banca: ai tempi i giocatori di NBA non ricevevano abbastanza soldi da permettersi di non lavorare una volta finita la loro carriera sportiva.


