Diversi paesi hanno sospeso i voli delle compagnie aeree iraniane, per effetto delle sanzioni statunitensi

Un manifesto di propaganda nel centro di Teheran, in Iran, il 24 agosto 2026 (AP/Vahid Salemi)
Un manifesto di propaganda nel centro di Teheran, in Iran, il 24 agosto 2026 (AP/Vahid Salemi)

Diversi paesi vicino all’Iran hanno sospeso i voli delle compagnie aeree iraniane, come effetto di nuove sanzioni approvate dagli Stati Uniti che sono entrate in vigore il 23 settembre. Giovedì gli Emirati Arabi Uniti e l’Oman hanno annunciato di averlo fatto; secondo l’agenzia di stampa iraniana Tasnim lo hanno fatto anche Georgia e Azerbaigian, e l’Iraq ha bloccato i voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Baghdad.

Gli Stati Uniti nelle scorse settimane avevano approvato sanzioni nei confronti di tutte le compagnie aeree iraniane, sostenendo che l’Iran se ne servisse per trasportare armi e personale militare. Avevano anche minacciato di escludere dal sistema finanziario internazionale le aziende e gli individui che cooperano con loro.

Le compagnie aeree iraniane sono le uniche che permettono di volare dall’Iran o verso l’Iran, dal momento che le altre compagnie hanno sospeso tutti i voli da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardarlo, a fine febbraio.