Harvey Weinstein è stato condannato a 15 anni di carcere per violenza sessuale

Harvey Weinstein in un tribunale a New York, Stati Uniti, 23 settembre 2026 (Steven Hirsch/AP)
Harvey Weinstein in un tribunale a New York, Stati Uniti, 23 settembre 2026 (Steven Hirsch/AP)

Harvey Weinstein, ex produttore cinematografico statunitense accusato di stupro e molestie sessuali da più di cento donne, è stato condannato a 15 anni di carcere da un giudice di New York per aver commesso una violenza sessuale nei confronti di Miriam Haley, un’assistente di produzione, nel 2006. Le accuse contro Weinstein e le inchieste che ne seguirono dopo il 2017 ebbero rilevanza mondiale e portarono alla nascita del movimento #MeToo, che denunciava gli abusi e le discriminazioni sistemiche contro le donne nel mondo dello spettacolo e che spinse moltissime donne – anche al di fuori del settore del cinema – a parlare degli abusi che avevano subìto.

Weinstein era già stato ritenuto colpevole l’anno scorso, ma l’entità della pena è stata stabilita soltanto oggi, dopo un percorso processuale lungo e complicato. Nel 2020 Weinstein era già stato giudicato colpevole di violenza sessuale nei confronti di Haley, ed era stato condannato a 23 anni di carcere. Nel 2024 però una corte d’appello aveva annullato la condanna e ordinato un nuovo processo, perché aveva ritenuto che quello contro Weinstein non fosse stato equo.

La condanna non è ancora definitiva, e Weinstein può fare ricorso. Si trova già in carcere, dove sta scontando una condanna a 16 anni decisa da un tribunale della California per un’altra accusa di abusi sessuali. Tuttavia, a giugno una corte d’appello ha stabilito che la pena dovrà essere rivalutata.

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