La vera vincitrice delle elezioni tedesche in Meclemburgo
Nello stato tedesco i Socialdemocratici di Manuela Schwesig sono andati molto bene, anche se a livello nazionale sono in crisi: e non è l'unico risultato eccezionale
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I risultati delle elezioni di domenica in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, stato federato nel nord-est della Germania, sono stati eccezionali per almeno tre motivi: l’Unione Cristiano-Democratica (CDU), il partito di centrodestra del cancelliere Friedrich Merz, per la prima volta nella storia della Germania democratica non ha superato la soglia di sbarramento e quindi non entrerà in un parlamento regionale; Alternative für Deutschland (AfD), di estrema destra, è stato il partito più votato, ma con tutta probabilità non farà parte di una maggioranza di governo; il Partito Socialdemocratico (SPD, di centrosinistra) della presidente regionale uscente Manuela Schwesig è stato il secondo partito, a poca distanza da AfD, nonostante a livello nazionale sia in crisi.
Il risultato dell’SPD è particolarmente buono: in Meclemburgo-Pomerania Anteriore si è avvicinato al 36 per cento dei voti, quando a livello nazionale è dato intorno al 13 per cento. Schwesig viene già indicata come una possibile candidata al ruolo di leader nazionale del partito, e candidata cancelliera a future elezioni generali.

Manuela Schwesig con due membri di un coro musicale a Warnemünde, il 18 settembre 2026 (Bernd Wüstneck/dpa/via AP)
A livello nazionale i Socialdemocratici sono al governo in coalizione con la CDU. Il partito però è entrato in crisi durante il precedente governo, guidato dal cancelliere Socialdemocratico Olaf Scholz e caduto alla fine del 2024, e non ha recuperato consensi sotto la guida condivisa di Bärbel Bas e Lars Klingbeil, rispettivamente ministra del Lavoro e ministro delle Finanze.
Schwesig è stata ministra della Famiglia fra il 2013 e il 2017, in uno dei governi di Angela Merkel, poi è diventata presidente del Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Ha 52 anni ed è una delle poche politiche Socialdemocratiche della sua generazione ancora in carica.
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Come presidente ha saputo costruirsi un ruolo rilevante anche a livello nazionale. Negli ultimi anni ha criticato più volte la linea del governo (a cui partecipa lo stesso SPD), in particolare riguardo a una dibattuta riforma delle pensioni e al taglio delle spese sociali. La sua ultima campagna è stata incentrata sull’aumento del costo della vita, con la proposta di limitazioni al prezzo dei carburanti, asili nido gratuiti e servizi di bus a prezzi ridotti per le aree rurali.
Il Meclemburgo-Pomerania Anteriore è lo stato con lo stipendio medio più basso della Germania, pari a 40mila euro, e anche le pensioni sono relativamente basse, con una media di 1.300 euro al mese. È lo stato meno densamente popolato del paese, con 1,6 milioni di abitanti e una media di 70 abitanti per chilometro quadrato, contro i circa 240 della media tedesca; non ha grosse industrie o centri abitati ma un’economia che si regge principalmente sul turismo.

Manuela Schwesig nel 2017, quando era ministra della Famiglia nel governo di Angela Merkel (AP Photo/Markus Schreiber)
Il partito Socialdemocratico è storicamente forte nello stato, che governa dal 1998. In queste elezioni Schwesig si è presentata come «ultimo baluardo» contro l’avanzata dell’estrema destra di Alternative für Deutschland, che sta aumentando i suoi consensi in tutto il paese e due settimane fa ha ottenuto il suo risultato migliore di sempre alle elezioni in Sassonia-Anhalt.
Anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore AfD è stato il partito più votato, ma non ha ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi. Nel parlamento locale entreranno in tutto quattro partiti – dopo il risultato disastroso e storico della CDU – e Schwesig dovrebbe essere riconfermata presidente regionale con il sostegno di Linke (sinistra) e Verdi. I due partiti avranno 5 seggi ognuno, la SPD 29 e l’AFD 32, su un totale di 71.
Schwesig ha finora negato di avere ambizioni nazionali all’interno dell’SPD, ma ha più volte chiarito di «poter fare la differenza a livello federale», con l’intento di influenzare dal Meclemburgo-Pomerania le decisioni del governo centrale. Dopo la nuova sconfitta elettorale di Merz sono attesi cambi radicali nella linea del governo di coalizione tedesco: Schwesig potrebbe effettivamente essere consultata per indirizzarli.
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