Paramount si è accordata per chiudere una causa che era il principale ostacolo alla sua acquisizione di Warner Bros.
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Lunedì la multinazionale Paramount Skydance si è accordata con 12 stati statunitensi per chiudere una causa civile che era considerata il principale ostacolo alla sua acquisizione della società di produzione cinematografica Warner Bros Discovery.
Gli stati avevano presentato la causa sostenendo che l’acquisizione, che va avanti da mesi e ha generato molte preoccupazioni nel settore, avrebbe ridotto la concorrenza, avrebbe avuto effetti negativi sull’occupazione nel settore e avrebbe penalizzato i consumatori, facendo aumentare i costi per i servizi di streaming e limitando la scelta dei contenuti. Mentre esaminava il caso, a luglio una giudice federale l’aveva sospesa temporaneamente. Paramount ha sempre negato tutte le accuse. Nel frattempo, fra luglio e agosto, avevano dato il loro consenso sull’acquisizione anche la Commissione Europea e l’autorità garante per la concorrenza del Regno Unito, le altre due principali istituzioni della cui approvazione Paramount aveva bisogno per chiudere l’operazione.
In una conferenza stampa Rob Bonta, il procuratore generale della California – uno degli stati che partecipavano alla causa e dove si trova la sede principale della Paramount – ha detto che i funzionari statali hanno accettato i termini dopo essersi assicurati degli impegni da parte di Paramount sulla protezione della concorrenza tra film e televisione e trasmissioni. Bonta ha detto che l’accordo «non è un voto di sostegno a questa fusione», a cui si è detto contrario. I termini dell’accordo non sono stati resi pubblici, ma Bonta ha detto che includono l’impegno di Paramount a distribuire almeno 30 film all’anno. Negli scorsi mesi il capo di Paramount, David Ellison, aveva minacciato pubblicamente di spostare le operazioni dell’azienda fuori dalla California.


