Il British Museum ha vietato ai visitatori di fotografare l’arazzo di Bayeux per evitare che si formino code troppo lunghe
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Lunedì il British Museum di Londra ha vietato ai visitatori di fotografare l’arazzo di Bayeux, una delle opere d’arte più significative dell’Undicesimo secolo e un preziosissimo documento storico, che il museo esporrà fino a luglio del 2027 dopo un complicato e raccontato trasferimento internazionale dalla Francia. La mostra, inaugurata il 10 settembre, è stata da subito molto affollata e il museo ha spiegato che il divieto di foto è stato deciso per evitare che si creassero code e ritardi, dopo che nei primi giorni diverse persone avevano rallentato la visita per fermarsi a fare delle foto.
L’arazzo – che in realtà è un tessuto ricamato – è lungo circa 70 metri e ha una grande rilevanza storica e simbolica per il Regno Unito, visto che racconta le vicende che portarono a un episodio cruciale della sua storia: la battaglia di Hastings, in cui Guglielmo di Normandia sconfisse il precedente re d’Inghilterra, Harold, impossessandosi del trono. Per questo motivo l’apertura della mostra, giovedì 10 settembre, era molto attesa: quando i biglietti erano stati messi in vendita quest’estate, 80mila persone si erano messe in coda sul sito per acquistarli, oggi sono tutti esauriti.
Il museo ha spiegato che per permettere a tutti di vedere l’arazzo ha diviso i visitatori in gruppi, che hanno 40 minuti per visitare la mostra, camminando lungo la teca in cui è chiusa l’opera senza tornare indietro: per questo i primi giorni i dipendenti del museo avevano notato che quando qualcuno si fermava per fare una foto gli altri aspettavano in coda, per evitare di saltare una parte dell’arazzo; in questo modo rallentavano le persone che venivano dopo di loro, causando ritardi nel programma.
– Leggi anche: L’arazzo di Bayeux al British Museum, infine


