Il British Museum ha vietato ai visitatori di fotografare l’arazzo di Bayeux per evitare che si formino code troppo lunghe

Dei giornalisti guardano l'arazzo di Bayeux (e uno di loro scatta una foto) durante un'anteprima riservata alla stampa, il 7 settembre del 2026 (AP Photo/Kin Cheung)
Dei giornalisti guardano l'arazzo di Bayeux (e uno di loro scatta una foto) durante un'anteprima riservata alla stampa, il 7 settembre del 2026 (AP Photo/Kin Cheung)

Lunedì il British Museum di Londra ha vietato ai visitatori di fotografare l’arazzo di Bayeux, una delle opere d’arte più significative dell’Undicesimo secolo e un preziosissimo documento storico, che il museo esporrà fino a luglio del 2027 dopo un complicato e raccontato trasferimento internazionale dalla Francia. La mostra, inaugurata il 10 settembre, è stata da subito molto affollata e il museo ha spiegato che il divieto di foto è stato deciso per evitare che si creassero code e ritardi, dopo che nei primi giorni diverse persone avevano rallentato la visita per fermarsi a fare delle foto.

L’arazzo – che in realtà è un tessuto ricamato – è lungo circa 70 metri e ha una grande rilevanza storica e simbolica per il Regno Unito, visto che racconta le vicende che portarono a un episodio cruciale della sua storia: la battaglia di Hastings, in cui Guglielmo di Normandia sconfisse il precedente re d’Inghilterra, Harold, impossessandosi del trono. Per questo motivo l’apertura della mostra, giovedì 10 settembre, era molto attesa: quando i biglietti erano stati messi in vendita quest’estate, 80mila persone si erano messe in coda sul sito per acquistarli, oggi sono tutti esauriti.

Il museo ha spiegato che per permettere a tutti di vedere l’arazzo ha diviso i visitatori in gruppi, che hanno 40 minuti per visitare la mostra, camminando lungo la teca in cui è chiusa l’opera senza tornare indietro: per questo i primi giorni i dipendenti del museo avevano notato che quando qualcuno si fermava per fare una foto gli altri aspettavano in coda, per evitare di saltare una parte dell’arazzo; in questo modo rallentavano le persone che venivano dopo di loro, causando ritardi nel programma.

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