Trump ha firmato una legge con nuove ampie sanzioni contro la Russia

La petroliera russa Anatoly Kolodkin (a destra) al terminal petrolifero di Matanzas, a Cuba, il 31 marzo 2026 (AP/Ramon Espinosa)
La petroliera russa Anatoly Kolodkin (a destra) al terminal petrolifero di Matanzas, a Cuba, il 31 marzo 2026 (AP/Ramon Espinosa)

Venerdì il presidente statunitense Donald Trump ha firmato una legge che introduce nuove sanzioni contro la Russia, con l’obiettivo di mettere pressione sulla sua economia in risposta alla sua guerra di aggressione contro l’Ucraina. La legge è pensata per colpire le esportazioni di petrolio greggio e gas naturale, che sono tra i principali modi in cui la Russia si finanzia, e impone sanzioni contro funzionari ed entità russe.

Una delle misure principali prevede che Trump imponga nuovi dazi fino al 100 per cento sulle merci provenienti dai cinque principali paesi importatori di petrolio e gas russi. Una misura del genere dovrebbe colpire Cina e India, anche se non vengono menzionate apertamente. La legge prevede anche l’imposizione di sanzioni come il congelamento dei beni e il divieto di concedere visti al presidente russo Vladimir Putin, ai membri del governo e ai comandanti dell’esercito russo. Tra le altre cose vieta l’esportazione di energia verso la Russia, e proibisce ai cittadini statunitensi di investire in Russia e di comprare o vendere titoli di entità affiliate o di proprietà del governo russo.

Gli Stati Uniti avevano già imposto sanzioni nei confronti della Russia subito dopo l’invasione dell’Ucraina, nel 2022. La legge firmata da Trump è una novità rilevante, perché il suo contenuto è stato deciso dal Congresso (cioè dai parlamentari): fino a questo momento il presidente aveva avuto ampi poteri discrezionali sulle sanzioni, che approvava o toglieva con un semplice ordine esecutivo, mentre adesso sarà in teoria vincolato a seguire le indicazioni della legge. Proprio per questo motivo questa legge all’inizio era stata osteggiata da Trump, che era contrario ad avere limiti da parte del Congresso.