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  • Sabato 19 settembre 2026

Gli Houthi hanno attaccato Riyad

Ma non è ancora chiara l'entità dei danni alla capitale dell'Arabia Saudita, che ha detto di aver intercettato un missile balistico

La colonna di fumo nero vicino all'aeroporto internazionale King Khalid di Riyad, in Arabia Saudita, 19 settembre 2026 (REUTERS)
La colonna di fumo nero vicino all'aeroporto internazionale King Khalid di Riyad, in Arabia Saudita, 19 settembre 2026 (REUTERS)
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Gli Houthi, il gruppo alleato dell’Iran che controlla il nord dello Yemen e che da settimane ha intensificato gli attacchi contro l’Arabia Saudita, hanno detto di aver attaccato alcuni «obiettivi sensibili» di Riyad, la capitale saudita, con droni e missili balistici e da crociera. Non hanno specificato quali e non si sa per ora se ci siano morti o feriti. Solo in serata le forze armate saudite hanno confermato l’attacco sulla capitale, dicendo però di avere intercettato e distrutto solo un missile balistico degli Houthi.

Si tratta comunque di un’escalation significativa anche rispetto agli ultimi attacchi. Il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree ha detto che il gruppo ha inoltre attaccato gli impianti della società petrolifera saudita Aramco nel porto di Yanbu, sul mar Rosso. Ha detto che entrambe le operazioni hanno provocato vasti incendi, senza fornire prove. In un comunicato, le forze armate saudite hanno scritto che gli Houthi hanno tentato di colpire infrastrutture civili nelle città di Baish, Taif, Farasan e Yanbu, ma che gli attacchi sono stati sventati dai sistemi di difesa aerea.

Nella notte tra venerdì e sabato la protezione civile saudita aveva inviato agli abitanti di Riyad e di altre nove città un’allerta sui cellulari per avvertire di un potenziale pericolo. È la prima volta che succede da quando gli Houthi hanno intensificato gli attacchi aerei contro l’Arabia Saudita nelle ultime settimane. L’allerta era poi stata revocata sabato mattina, ma alcuni abitanti hanno raccontato alle agenzie di stampa Reuters e AFP di aver sentito forti esplosioni in città nel corso della mattinata.

Nel pomeriggio, inoltre, una grossa colonna di fumo nero si è levata vicino all’aeroporto internazionale King Khalid di Riyad: non è ancora chiaro cosa l’abbia provocata. Reuters ha anche pubblicato un video e delle fotografie scattate dall’autostrada lì vicino in cui si vede il fumo che sale. Secondo il sito di monitoraggio dei voli Flightradar24, oltre 450 voli in arrivo e in partenza da lì hanno subito ritardi.

Le ostilità tra Houthi e Arabia Saudita risalgono dai tempi della guerra civile yemenita, iniziata nel 2014 e finita formalmente nel 2022 con un cessate il fuoco. In quegli anni l’Arabia Saudita sostenne il governo centrale contro gli Houthi, armati invece dall’Iran, storico rivale dell’Arabia Saudita. La nuova offensiva degli Houthi è cominciata a giugno e si è molto intensificata nelle ultime settimane: il gruppo ha ottenuto il controllo dello stretto di Bab el Mandeb (nel sud dello Yemen e che unisce l’oceano Indiano e il mar Rosso), del porto di Mocha e dell’isola di Perim, in mezzo allo stretto. Gli Houthi stanno inoltre lanciando droni e missili direttamente contro il territorio saudita, ed è un grosso problema per l’Arabia Saudita, che è attaccata anche dall’Iran e sta esaurendo le sue capacità di difesa.

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