È morto a 88 anni il pittore Peter Max, uno dei più noti esponenti dell’arte psichedelica

Peter Max nel 2017 mentre mostra delle opere realizzate per il torneo di tennis degli US Open, a New York (AP Photo/Julie Jacobson)
Peter Max nel 2017 mentre mostra delle opere realizzate per il torneo di tennis degli US Open, a New York (AP Photo/Julie Jacobson)

Peter Max, artista statunitense tra i maggiori esponenti dell’arte psichedelica degli anni Sessanta, è morto lunedì a New York a 88 anni. La notizia è stata confermata dalla famiglia. Nato a Berlino in una famiglia di origine ebraica nel 1937 come Peter Max Finkelstein, lasciò la Germania da bambino, durante il nazismo. Dopo aver vissuto in diversi paesi, nel 1953 si trasferì negli Stati Uniti e studiò arte a New York. All’inizio degli anni Sessanta cominciò a lavorare come grafico e illustratore.

Il suo stile divenne presto riconoscibile per i colori fluorescenti, le figure stilizzate, le stelle, i soli, le colombe e i simboli della pace. Spesso il suo nome è erroneamente associato anche a Yellow Submarine, disco dei Beatles del 1969. Nonostante il design della copertina dell’album e quello del film che l’accompagnava ricordino lo stile di Max, non ne era lui l’autore: furono infatti realizzati dal grafico e illustratore tedesco Heinz Edelmann.