Jürgen Klopp non vuole lasciare l’orgoglio nazionale ad AfD
Il nuovo allenatore della nazionale tedesca ha sostenuto la necessità di un «patriottismo positivo», aperto e inclusivo
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Durante la conferenza stampa in vista della sua prima partita da allenatore della Germania, giovedì prossimo contro l’Olanda, Jürgen Klopp ha detto di non voler lasciare l’orgoglio nazionale alle «persone sbagliate», cioè ai politici di estrema destra e nazionalisti. Si riferiva in particolare ad Alternative für Deutschland (AfD), il partito che il 6 settembre aveva stravinto le elezioni nello stato federato tedesco della Sassonia-Anhalt.
Klopp, nominato nuovo allenatore della nazionale tedesca dopo i Mondiali della scorsa estate, ha premesso di non essere un esperto di politica, ma ha sostenuto la necessità di un «patriottismo positivo» che sia aperto e inclusivo. Ha sostenuto che sia possibile essere orgogliosi di essere tedeschi e allo stesso tempo accoglienti e favorevoli alla diversità.
In particolare Klopp ha detto di volersi riappropriare della bandiera tedesca come simbolo, auspicando che possa essere sventolata con gioia e con la consapevolezza di essere fortunati ad essere nati, cresciuti o essersi trasferiti in un paese meraviglioso.
Klopp è uno degli allenatori più bravi ed esperti al mondo. Tra le altre cose ha vinto due campionati tedeschi col Borussia Dortmund, e un campionato inglese e la Champions League con il Liverpool. Non è la prima volta che si esprime contro i politici di estrema destra e nel 2017 aveva dichiarato di essere di sinistra e di credere nello stato sociale. Nel 2021 aveva definito «davvero un brutto segno per il mondo intero» l’elezione a primo ministro di Boris Johnson (conservatore) e quella a presidente degli Stati Uniti di Donald Trump; mentre nel 2016 aveva detto che la Brexit non aveva senso.
In conferenza stampa Klopp ha detto che, sebbene professioni come medici e infermieri siano nettamente più importanti, il calcio e lo sport in generale hanno la capacità di risollevare il morale delle persone e sviluppare un profondo senso di comunità. Durante il suo discorso ha citato i recenti successi del tennista tedesco Alexander Zverev, della nazionale della Germania nell’hockey, nel basket e nell’atletica leggera come esempi positivi in questo senso.


