Un arbitro di scherma è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per violenza sessuale contro un’atleta minorenne

(AP Photo/Francois Mori)
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L’arbitro di scherma Emanuele Bucca è stato condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi di carcere per violenza sessuale contro un’atleta all’epoca minorenne. I fatti risalgono al 2021 durante i Campionati italiani di scherma Cadetti e Giovani a Riccione, in una stanza nell’albergo dove alloggiavano entrambi. Bucca, oggi 46enne, è accusato di aver insistito per baciare l’atleta, all’epoca 16enne, di averla invitata a stendersi sul letto con lui e poi di averla palpeggiata ripetutamente, approfittando del fatto che la ragazza in quel momento stava male. L’atleta aveva comunque reagito e si era allontanata.

L’arbitro, che ha partecipato anche a due edizioni delle Olimpiadi, ha sempre respinto le accuse, e la sua difesa ha annunciato che farà ricorso una volta che saranno pubblicate le motivazioni della sentenza. L’uomo era già stato accusato di molestie da una collega, ed era stato per questo sospeso per 30 giorni dalla Federscherma. La vicenda si era conclusa con un patteggiamento.