Gli Stati Uniti hanno ammesso per la prima volta di avere armi nello Spazio

La divisa di un soldato statunitense membro della Space Force (Staff Sgt. Kayla White/U.S. Air Force via AP)
La divisa di un soldato statunitense membro della Space Force (Staff Sgt. Kayla White/U.S. Air Force via AP)

Gli Stati Uniti hanno ammesso per la prima volta di avere armi nello Spazio. È stato comunicato lunedì da Troy Meink, il segretario del dipartimento dell’Aeronautica e della Space Force, cioè la branca delle forze armate statunitensi che ha il compito di svolgere attività militari e di controllo dallo Spazio. Meink ha detto che gli Stati Uniti dispongono di «armi per il controllo dello Spazio in orbita» in grado di difendere le forze americane da azioni ostili di altri paesi. Non ha però detto quali siano queste armi, né le loro capacità o quando siano state messe in orbita.

Secondo la Space Force, il «controllo dello Spazio» comprende attività sia offensive sia difensive, che possono servire per disturbare, danneggiare o, se necessario, distruggere le capacità spaziali di un avversario. Possono comprendere attacchi fisici contro i satelliti, ma anche sistemi che ne disturbano le comunicazioni. Stando a quanto detto al Financial Times da Victoria Samson, direttrice della sicurezza spaziale e della stabilità della Secure World Foundation, un’organizzazione non profit che si occupa di sicurezza e sostenibilità nello Spazio, potrebbe trattarsi di un sistema di disturbo delle comunicazioni basato appunto nello Spazio.

L’annuncio di Meink è stato dato mentre l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump sta accelerando lo sviluppo del cosiddetto “Golden Dome”, un sistema di difesa antimissile pensato per proteggere gli Stati Uniti da attacchi con missili balistici, ipersonici e da crociera. Una delle parti più ambiziose del progetto prevede l’impiego di intercettori nello Spazio, che dovrebbero individuare e distruggere i missili durante la loro traiettoria. Meink ha detto che i primi sistemi destinati agli intercettori spaziali sono pronti per essere sottoposti a test in volo.