Roberto Vecchioni è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver diffamato Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato
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Il tribunale di Firenze ha deciso di rinviare a giudizio il famoso cantautore milanese Roberto Vecchioni, accusato di diffamazione aggravata ai danni di Geronimo La Russa, avvocato e figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa. La prima udienza si terrà nel febbraio del 2027.
La Russa aveva presentato una querela contro Vecchioni nel 2023, dopo che al festival La Gaberiana, a Firenze, il cantante aveva raccontato pubblicamente un aneddoto che lo riguardava, risalente a quasi trent’anni fa. In quella occasione Vecchioni disse che un ragazzo che si chiamava Geronimo aveva partecipato a una festa organizzata da sua figlia nella casa di famiglia nel 1997, durante la quale i presenti avevano rotto alcuni oggetti e rubato «di tutto», da portasigari a magliette. Non disse esplicitamente il cognome, ma lasciò intendere che si trattasse di La Russa. Disse anche di aver denunciato subito i danni, ma di non aver saputo più nulla.
La Russa sostenne che Vecchioni avesse detto falsità sul suo conto, e che già nel 1997 avesse lasciato intendere che tra i responsabili dei danni ci fosse anche lui. L’avvocato di La Russa ha detto che all’epoca i ragazzi presenti alla festa furono identificati ma che la posizione del suo assistito fu archiviata per l’infondatezza della denuncia, mentre altri ragazzi furono processati.
Nella decisione di rinvio a giudizio è stata determinante la mancanza di alcuni atti di indagine che gli avvocati del cantante avevano depositato più di un anno e mezzo fa. Per legge non potevano essere nuovamente depositati dalla difesa o acquisiti dal giudice durante l’udienza predibattimentale. Gli avvocati potranno consegnarli nuovamente solo all’inizio del dibattimento.


