• Sport
  • Lunedì 14 settembre 2026

Alexander Zverev si è fatto trovare pronto

Ha vinto due Slam in stagione, più di Sinner e Alcaraz, approfittando anche dei loro acciacchi

Alexander Zverev esulta dopo la vittoria degli US Open (Simon Bruty/USTA via Getty Images)
Alexander Zverev esulta dopo la vittoria degli US Open (Simon Bruty/USTA via Getty Images)
Caricamento player

Prima di questa stagione Alexander Zverev aveva giocato tre finali nei tornei del Grande Slam, perdendole tutte e tre. Era considerato un tennista molto forte ma forse ormai, a 29 anni, non abbastanza forte da vincere i tornei in cui si gioca su cinque set e le pressioni sono al massimo. Nelle due stagioni precedenti del resto Jannik Sinner e Carlos Alcaraz avevano vinto tutti e 8 i tornei del Grande Slam, quattro a testa; nulla lasciava pensare che Zverev potesse intaccare quel dominio e competere con i due migliori tennisti al mondo.

Un anno dopo Zverev ha invece vinto due dei quattro Slam stagionali: il Roland Garros a giugno e gli US Open domenica scorsa (Sinner e Alcaraz ne hanno vinto uno a testa). Agli Australian Open era arrivato in semifinale; a Wimbledon in finale. Ci sono discrete possibilità che chiuda la stagione al numero 1 del ranking mondiale.

Sono successe sostanzialmente due cose per rendere possibile questo cambio nelle gerarchie: Sinner e Alcaraz hanno avuto infortuni e alcuni passaggi a vuoto, e Zverev allo stesso tempo ne ha approfittato alla grande, dimostrando di essere, se non il miglior giocatore al mondo, senza dubbio il terzo migliore, il più forte quando non ci sono gli altri due.

Al Roland Garros Alcaraz non aveva partecipato per l’infortunio al polso e Sinner era stato eliminato a sorpresa al secondo turno da Juan Manuel Cerúndolo. Agli US Open Sinner era assente per un problema al ginocchio e Alcaraz ha perso ai quarti di finale contro Ben Shelton, battuto invece in modo convincente da Zverev in finale.

Nei due Slam vinti Zverev ha sconfitto un solo giocatore nella top 10 del ranking mondiale, proprio Shelton, fino a ieri numero 9 al mondo (oggi salirà al quarto posto). Non ha insomma affrontato avversari fenomenali, ma ha saputo vincere tutte le partite in cui era il favorito, una cosa non scontata per un tennista in passato abituato a perdere concentrazione nei momenti decisivi.

In tutta la stagione Zverev ha ottenuto appena due vittorie contro avversari nella top 10 del ranking, eppure ha vinto due Slam: una cosa mai successa prima

Alexander Zverev non è il più spettacolare né il più amato dei tennisti, anche per alcune vicende avvenute al di fuori dello sport: era stato accusato dalla sua ex compagna di comportamenti violenti, in un processo conclusosi con un accordo extragiudiziale.

Senza dubbio però quest’anno ha dimostrato, nel tennis, un’eccezionale costanza ad alti livelli e un gioco da fondo campo molto solido e paziente, con il servizio e il rovescio come sempre tra i migliori del circuito e anche alcuni miglioramenti sul dritto, il suo colpo storicamente meno efficace. Nella finale degli US Open, scrive il Guardian, «ha servito molto meglio di Shelton, si è dimostrato molto più solido da fondo campo e, come di consueto, ha neutralizzato il dritto di un avversario mancino grazie alla qualità assoluta del suo rovescio a due mani».

Zverev inoltre non ha subito infortuni ed è arrivato in fondo a molti tornei. In un tennis fisicamente sempre più esigente, nel quale si gioca troppo e spesso ad alta intensità, mantenersi integri è una cosa da pochi e Zverev, che peraltro ha un diabete di tipo 1 da quando aveva 4 anni, ci è riuscito. È stata questa la più grande differenza con Sinner e Alcaraz, che dopo due anni a livelli altissimi hanno fatto i conti con vari problemi fisici; ma anche con tutto il resto del circuito: tutti i tennisti migliori al mondo, da Novak Djokovic a Daniil Medvedev, hanno avuto acciacchi e giornate storte. Zverev no.

Uno dei migliori colpi vincenti giocati da Zverev nella finale contro Shelton

Questo non significa che Zverev sia arrivato al livello degli altri due, come dimostrano gli incontri stagionali. Ha giocato una volta contro Alcaraz, agli Australian Open, perdendo al quinto set una partita spettacolare e travagliata. Ha affrontato cinque volte Sinner, tre in semifinale e due in finale, perdendo tutte le volte e vincendo un solo set, nella finale di Wimbledon. Proprio l’unica finale Slam che ha perso in questa stagione, paradossalmente, è quella in cui ha fatto vedere le cose migliori: per almeno i primi due set se l’è giocata alla pari con Sinner, grazie anche a un tennis insolitamente coraggioso e aggressivo.

Il livello mantenuto in quella partita, e la consapevolezza e la sicurezza che gli deriveranno dall’aver finalmente vinto uno Slam (e poi un altro ancora), fanno pensare che l’anno prossimo Zverev potrà competere con Sinner e Alcaraz, o quantomeno avvicinarsi molto a loro anche se entrambi torneranno nella forma migliore.