Gli Houthi hanno attaccato quattro città in Arabia Saudita: ci sono oltre 70 feriti e alcuni impianti petroliferi incendiati

Un sostenitore degli Houthi durante i festeggiamenti per il compleanno del profeta Maometto nella capitale dello Yemen Sanaa, il 25 agosto 2026 (AP Photo/Osamah Abdulrahman)
Un sostenitore degli Houthi durante i festeggiamenti per il compleanno del profeta Maometto nella capitale dello Yemen Sanaa, il 25 agosto 2026 (AP Photo/Osamah Abdulrahman)

Nella notte tra lunedì e martedì gli Houthi, il gruppo armato che controlla la parte più popolosa dello Yemen, hanno attaccato con droni e missili quattro città nel sudovest dell’Arabia Saudita, colpendo in particolare diversi impianti petroliferi che si sono poi incendiati. A causa dell’attacco sono state ferite almeno 73 persone. È uno dei più gravi attacchi del gruppo contro l’Arabia Saudita da quando a febbraio è iniziata la guerra in Medio Oriente, ed è stato rivendicato dal generale Yahya Saree, il portavoce degli Houthi.

Il governo dello Yemen ha fatto sapere di aver avviato un contrattacco in tre province del paese con l’obiettivo di riconquistare Sana’a, la capitale, che è controllata sempre dagli Houthi.

Gli Houthi sono alleati dell’Iran e sono in guerra dal 2014 con il governo yemenita, che invece è sostenuto dall’Arabia Saudita. Gli scontri si erano sostanzialmente fermati dopo un cessate il fuoco del 2022, ma questa estate sono ricominciati, e stanno diventando sempre più intensi.

L’attacco è stato compiuto pochi giorni dopo il bombardamento da parte dell’Arabia Saudita di una prigione controllata dagli Houthi nel nord dello Yemen, in cui erano state uccise almeno sette persone. Anche l’Arabia Saudita ha detto che risponderà militarmente ai nuovi attacchi degli Houthi.