Gli Stati Uniti hanno detto di aver colpito tre petroliere iraniane

(AP Photo/Altaf Qadri)
(AP Photo/Altaf Qadri)

Gli Stati Uniti hanno detto di aver colpito tre petroliere iraniane fra il Golfo Persico e il Golfo di Oman, in risposta a un presunto attacco missilistico organizzato dall’Iran contro una portaerei e un cacciatorpediniere americani. Due navi iraniane sarebbero state messe fuori uso, mentre la terza sarebbe stata distrutta. È il terzo attacco statunitense contro l’Iran in una settimana, dopo una pausa di quasi un mese: domenica scorsa l’esercito aveva bombardato l’isola iraniana di Larak e poi martedì una casa dove era in corso un matrimonio, vicino alla città costiera di Sirik, uccidendo 5 persone.

Secondo il comunicato di sabato, una petroliera è stata colpita al largo dell’isola di Kharg, nel Golfo Persico, dove si trovano gli impianti da cui l’Iran esporta la maggior parte del suo petrolio. Una seconda è stata colpita vicino a Jask, sulla costa iraniana a est dello stretto di Hormuz, e la terza nel Golfo di Oman.

Come ha fatto in passato dopo attacchi simili, il comando statunitense ha sostenuto che le petroliere facessero parte della “flotta fantasma” iraniana, cioè della rete di navi che trasportano petrolio aggirando le sanzioni, e che i proventi servissero a finanziare i Guardiani della rivoluzione iraniani e i gruppi armati alleati dell’Iran nella regione.

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