In Zambia il capo dell’opposizione è stato arrestato con l’accusa di tradimento

Dal profilo Facebook di Brian Mundubile
Dal profilo Facebook di Brian Mundubile

In Zambia, in Africa meridionale, la polizia ha arrestato Brian Mundubile con l’accusa di tradimento. Mundubile è il capo di Alleanza Tonse, una coalizione di partiti che guida l’opposizione. È stato arrestato e accusato dello stesso reato anche Makebi Zulu, un altro noto politico dell’opposizione. In totale sono state accusate di tradimento 17 persone.

Gli arresti sono avvenuti in un momento di forte tensione politica in Zambia: il 13 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali, che sono state vinte dal presidente uscente Hakainde Hichilema con circa il 60 per cento dei voti. A seguito dei risultati, Mundubile aveva denunciato irregolarità nel conteggio dei voti, senza però fornire prove. Dopo le elezioni, 11 persone legate all’opposizione erano state arrestate con l’accusa di aver pianificato un’insurrezione armata: tra queste c’erano alcuni stretti collaboratori di Mundubile e alcuni arresti erano avvenuti proprio nella casa di Mundubile. Negli scontri con la polizia era anche stato ucciso un ex membro del governo. Benché la polizia non abbia spiegato perché Mundubile sia stato accusato di tradimento, sembra che l’accusa possa essere legata all’attività di queste persone.

Per sfuggire all’arresto Mundubile e Zulu si erano rifugiati per due settimane in un edificio delle Nazioni Unite a Lusaka, la capitale. Il presidente Hichilema ha però fatto pressione sull’ONU e la polizia ha infine arrestato i due. Mundubile potrebbe essere condannato all’ergastolo, la pena massima per l’accusa di tradimento prevista nel paese.