Il Como è una squadra migliore del Napoli?
Dalla partita di domenica sembrerebbe di sì, ma era solo una partita ed è solo la seconda giornata di Serie A
- Condividi
- X
- Regala il Post

Domenica il Como ha vinto 2-1 in casa del Napoli: era la prima volta che in questa Serie A si affrontavano due candidate ad arrivare nelle prime posizioni e il Como ha dimostrato di essere per ora una squadra più organizzata e brillante. Ha vinto controllando il pallone e gli spazi per i primi 60 minuti, e poi difendendosi con ordine nell’ultima mezz’ora, quando il Napoli ha avuto alcune occasioni per pareggiare, senza riuscirci.
Nel maggio del 2023, quando il Napoli vinse il suo terzo Scudetto, il Como arrivò tredicesimo in Serie B. Nel 2025, con il Napoli di nuovo campione d’Italia, il Como chiudeva al decimo posto la stagione del suo ritorno in Serie A. Oggi non solo la distanza tra le due squadre si è praticamente azzerata (quest’anno giocheranno entrambe in Champions League), ma il Como è stato per buona parte della partita la squadra dominante e con le idee più chiare.
Non è così sorprendente, comunque, considerando che per il terzo anno di fila ha lo stesso, ottimo allenatore: Cesc Fàbregas. Da subito Fàbregas ha puntato su un gioco ambizioso, ma con una squadra che è stata capace di adattarsi ai momenti delle partite e, quando serve, di difendersi e gestire un eventuale vantaggio. Dopo essere arrivato quarto nella scorsa stagione, in estate il Como ha acquistato altri calciatori forti e adatti al gioco di Fàbregas, che ormai pare consolidato a sufficienza da consentire ai nuovi arrivati di inserirsi subito al meglio. Il Napoli era invece appena alla seconda partita con Massimiliano Allegri come allenatore ed è sembrato per ora una squadra che si affida più che altro alle iniziative individuali dei suoi tanti calciatori di talento.

Cesc Fàbregas e Massimiliano Allegri prima della partita (Francesco Pecoraro/Getty Images)
«Il Como ha mostrato tutto ciò che manca al Napoli: organizzazione, idee di gioco, personalità», ha scritto lunedì Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport. Hanno segnato Martin Baturina, attaccante croato che sin dalla seconda parte della scorsa stagione ha fatto vedere di poter diventare molto forte, e Tasos Douvikas, attaccante greco che a breve inizierà a giocarsi il posto con Moise Kean, che quasi di certo sarà il prossimo acquisto del Como. Baturina ha concluso con grande tecnica e abilità un’azione manovrata, Douvikas ha approfittato di un errore del Napoli in fase di costruzione, agevolato dal pressing ordinato e aggressivo del Como.
Sempre Garlando, invece, è stato molto critico con il Napoli. Ha scritto che per tutta l’estate nel calcio ci si è chiesti se «davvero Max [Allegri] sorprenderà con un calcio propositivo che una piazza ambiziosa attende o imporrà la solidità difensiva che è il suo marchio di fabbrica». Dalla partita di ieri sarebbe arrivata una prima «avvilente risposta: né l’uno né l’altro. Ha concesso due gol con strafalcioni difensivi e subìto ripartenze imbarazzanti per mancanza di equilibrio; e, con la palla, ha fatto anche peggio, incapace di costruire, pressare, senza idee, a lungo in balia del Como».
Il commento di Garlando, duro e forse un po’ esagerato per essere appena la seconda partita, probabilmente risente di quanto successo di recente a un’altra squadra di Allegri, il Milan, che con un disastroso finale di stagione è passato in poche partite dal secondo al quinto posto. In molti si sono chiesti se Allegri e la sua idea di calcio – in genere piuttosto conservativa – siano ancora adatti a una squadra che punta a vincere il campionato. Nella prossima giornata peraltro si giocherà Inter-Napoli e in caso di sconfitta il Napoli finirebbe già a 6 punti di distanza dall’Inter, che ha vinto le prime due partite di questa Serie A.
È comunque molto presto per giudicare il Napoli e mancano pure gli ultimi due giorni di calciomercato, dai quali potrebbe arrivare qualche nuovo calciatore. Intanto la partita di ieri ha fatto vedere che il Como è una squadra attrezzata e con tante risorse per provare a ripetere o perfino migliorare l’ottimo risultato della scorsa stagione, anche se quest’anno molti suoi calciatori (e il suo allenatore) dovranno per la prima volta confrontarsi con la difficile gestione del “doppio impegno” settimanale, visto che tra una decina di giorni comincerà pure la Champions League.



