È morto a 97 anni Édouard Balladur, che fu primo ministro della Francia dal 1993 al 1995

Édouard Balladur ai funerali di Liliane Bettencourt, proprietaria dell’azienda di cosmetici L’Oréal, a Neuilly-sur-Seine, poco fuori Parigi, il 26 settembre del 2017 (AP Photo/Kamil Zihnioglu)
Édouard Balladur ai funerali di Liliane Bettencourt, proprietaria dell’azienda di cosmetici L’Oréal, a Neuilly-sur-Seine, poco fuori Parigi, il 26 settembre del 2017 (AP Photo/Kamil Zihnioglu)

Il politico conservatore Édouard Balladur, che fu primo ministro della Francia tra il 1993 e il 1995 durante il cosiddetto governo di “coabitazione” del presidente Socialista François Mitterrand, è morto lunedì a 97 anni. Lo ha comunicato la sua famiglia all’agenzia di stampa Agence France-Presse. Balladur viene ricordato soprattutto come ministro delle Finanze al fianco del primo ministro Jacques Chirac, nella seconda metà degli anni Ottanta, e per aver completato la privatizzazione di alcune importanti aziende pubbliche, tra cui la tv TF1 e la banca d’investimento Paribas (oggi BNP Paribas).

Negli anni Sessanta Balladur si avvicinò alle posizioni del primo ministro Georges Pompidou, che enfatizzavano la sovranità nazionale e dello stato: prima fu suo consigliere e poi, nel suo mandato come presidente della Repubblica, suo segretario generale. Per una decina d’anni Balladur occupò ruoli apicali in alcune importanti aziende e nel 1986, quando Chirac fu rieletto come primo ministro, fu il suo vice: nel 1995 si candidò alla presidenza della Francia, perdendo proprio contro di lui. Da allora si allontanò progressivamente dalla politica. Nicolas Sarkozy, il successore di Chirac come presidente, gli affidò però la presidenza di una commissione incaricata di studiare una riforma costituzionale poi approvata nel 2008.