L’attivista e giornalista britannico di estrema destra Milo Yiannopoulos è stato arrestato negli Stati Uniti
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Il dipartimento di Sicurezza interna statunitense (l’equivalente del ministero dell’Interno italiano) ha detto di aver arrestato l’attivista e giornalista britannico di estrema destra Milo Yiannopoulos. Secondo il dipartimento non aveva i documenti in regola per stare nel paese: annunciando l’arresto lo ha definito “illegal alien”, un’espressione dispregiativa che in italiano corrisponde più o meno a “immigrato clandestino”. Attualmente Yiannopoulos risulta nella lista delle persone sotto custodia dell’ICE, l’agenzia del governo che si occupa del contrasto all’immigrazione illegale, senza indicazioni su dove sia detenuto.
Yiannopoulos è noto per le sue idee sessiste e razziste e, dopo un lungo periodo di celebrità su Internet, aveva perso seguito nel 2017 a causa di una dichiarazione sulla pedofilia.
Il dipartimento della Sicurezza interna ha detto che è stato arrestato giovedì 27 agosto all’aeroporto internazionale di New Orleans, in Louisiana. Ha aggiunto che Yiannopoulos era entrato negli Stati Uniti legalmente nel 2019, che era rimasto oltre il termine previsto dai suoi documenti e che a fine luglio aveva ricevuto un provvedimento di espulsione, dopo aver ignorato una convocazione a un colloquio sulla sua situazione migratoria. Il dipartimento ha concluso la sua dichiarazione invitando chi è negli Stati Uniti in maniera irregolare a lasciare il paese, minacciando l’arresto e il rimpatrio senza possibilità di ritorno.
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