Il parroco Massimo Biancalani è stato rimosso dalle due parrocchie di Pistoia in cui dava soccorso alle persone migranti

Don Massimo Biancalani (ANSA/LUCA CASTELLANI)
Don Massimo Biancalani (ANSA/LUCA CASTELLANI)

Massimo Biancalani, parroco noto per il suo impegno nell’accoglienza delle persone migranti, è stato definitivamente rimosso dalle parrocchie di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e San Niccolò a Ramini, a Pistoia, dove prestava servizio dal 2015. La rimozione era stata disposta nel luglio dell’anno scorso dall’allora vescovo di Pistoia e Pescia, Fausto Tardelli, che gli aveva proposto un nuovo incarico negli uffici della diocesi. La decisione era seguita allo sgombero da parte della polizia di alcuni migranti ospitati nei locali della parrocchia di Vicofaro.

Biancalani aveva presentato ricorso al Dicastero per il Clero (la struttura del Vaticano che si occupa delle questioni che riguardano i sacerdoti) ma è stato respinto. Secondo il Fatto Quotidiano, che ha potuto vedere il documento con cui il Dicastero ha motivato la sua decisione, la rimozione è stata confermata perché Biancalani avrebbe trascurato i suoi impegni come parroco per concentrarsi sull’accoglienza delle persone migranti. Come previsto dal diritto canonico, il parroco ha ora sessanta giorni di tempo per presentare un ulteriore ricorso.

Nell’estate del 2024 il Vaticano aveva già proposto a Biancalani un trasferimento all’Ufficio missionario diocesano di Pistoia, incarico che il sacerdote aveva rifiutato. Successivamente gli era stata revocata la rappresentanza legale della parrocchia di Vicofaro. Biancalani aveva impugnato anche quel provvedimento, ma senza successo.