Il tennista australiano Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dopo essere risultato positivo alla cocaina
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Il tennista australiano Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dopo essere risultato positivo alla cocaina. Kyrgios era stato testato il 22 giugno dalla WADA, l’Agenzia mondiale antidoping, durante un evento ATP 250 a Maiorca, in Spagna. Il campione dell’atleta è risultato contenere benzoilecgonina, una sostanza che si forma nell’organismo quando viene metabolizzata la cocaina.
Kyrgios ha 31 anni ed è stato un tennista talentuoso ma molto discontinuo. Non è mai andato oltre il 13esimo posto del ranking mondiale e da qualche anno giocava poco e con scarsi risultati, ed era ormai vicino alla millesima posizione nel ranking. A fine 2025 si era fatto notare come protagonista di una partita dimostrativa, dagli evidenti scopi commerciali, giocata e vinta contro la bielorussa Aryna Sabalenka.
In una storia su Instagram Kyrgios ha scritto di aver commesso «un errore enorme» e ha spiegato che gli infortuni degli ultimi anni lo hanno destabilizzato sia fisicamente che mentalmente: «Il mio corpo non è riuscito a fare ciò che la mia mente si aspettava, e accettare l’idea di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato». Quest’anno Kyrgios aveva giocato solo quattro partite.
L’ITIA, l’Agenzia Internazionale per l’Integrità del Tennis, ha detto che Kyrgios ha il diritto di appellarsi contro la sospensione provvisoria, ma finora non lo ha fatto. In seguito alla sospensione Kyrgios non può giocare, allenare o assistere dal vivo agli eventi dei circuiti tennistici maschile e femminile.
Nel 2024 Kyrgios aveva criticato apertamente Jannik Sinner dopo che il tennista italiano era risultato positivo al clostebol, sostenendo che avrebbe dovuto essere squalificato.
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