L’esercito israeliano ha ammesso di aver sparato sul veicolo che trasportava la famiglia di Hind Rajab: sarà aperta un’indagine penale

Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, tiene in mano un disegno di sua figlia a Barcellona, Spagna, 29 gennaio 2026 (Gemma Miralda/AP)
Wesam Hamada, madre di Hind Rajab, tiene in mano un disegno di sua figlia a Barcellona, Spagna, 29 gennaio 2026 (Gemma Miralda/AP)

L’esercito israeliano (IDF) ha ordinato un’indagine penale sull’uccisione di Hind Rajab, la bambina palestinese di cinque anni uccisa durante un attacco israeliano sulla Striscia di Gaza nel 2024. Ordinando l’indagine, per la prima volta Israele ha ammesso che i propri soldati avevano sparato contro il veicolo in cui si trovavano Rajab e la sua famiglia e contro l’ambulanza che era arrivata per soccorrerli, dopo che l’esercito lo aveva smentito per oltre due anni.

L’uccisione di Hind Rajab divenne straordinariamente nota e discussa per il modo in cui avvenne. L’auto su cui viaggiava con con sei parenti fu colpita da un attacco israeliano: furono uccisi tutti tranne Hind e una cugina di 15 anni. La cugina chiamò la Mezzaluna Rossa palestinese (il corrispettivo della Croce Rossa) ma fu uccisa anche lei poco dopo. A quel punto gli operatori della Mezzaluna rimasero al telefono con Hind per più di tre ore, mentre la bambina chiedeva aiuto: tentarono di inviare un’ambulanza, ma l’esercito israeliano colpì anche quella, uccidendo due paramedici. Alla fine anche la telefonata con Hind si interruppe: il suo corpo, quelli della sua famiglia e dei paramedici furono recuperati giorni dopo.

Sulla storia di Hind Rajab fu anche girato un film, La voce di Hind Rajab, candidato agli Oscar del 2026 come miglior film internazionale.

L’indagine è stata aperta oltre due anni dopo i fatti, e dopo che una precedente indagine interna aveva stabilito che nell’area dell’incidente non c’erano soldati israeliani, benché diverse inchieste giornalistiche avessero smentito la ricostruzione. L’IDF ha detto che ci sarebbero state «presunte carenze nel coordinamento degli spostamenti dell’ambulanza della Mezzaluna Rossa Palestinese» (è una pratica diffusa che l’organizzazione si coordini con Israele per inviare delle ambulanze). L’indagine potrebbe portare a un’accusa formale e quindi a un processo, anche se Israele ha una lunga e controversa storia di indagini contro i propri soldati che poi si rivelano inconcludenti.