Gli Emirati Arabi Uniti hanno interrotto i rapporti commerciali con l’Iran, accusandolo di aver attaccato il loro territorio

Una nave nei pressi dello atretto di Hormuz, a nord di Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, 22 marzo 2026 (Getty Images)
Una nave nei pressi dello atretto di Hormuz, a nord di Ras al Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, 22 marzo 2026 (Getty Images)

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la sospensione di tutti gli scambi commerciali e delle transazioni finanziarie con l’Iran fino a nuovo avviso. In un comunicato diffuso martedì sera la portavoce del ministero degli Esteri emiratino, Afra Al Hameli, ha detto che la decisione è stata presa «alla luce delle escalation regionali che minano la pace e la sicurezza regionali e internazionali» e per «salvaguardare l’integrità del sistema finanziario internazionale».

Nel comunicato del governo emiratino non si specifica quale evento abbia motivato la decisione. Tuttavia martedì gli Emirati avevano accusato l’Iran di aver attaccato il paese con due missili balistici, che avrebbero avuto come obiettivo le petroliere della Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC) in transito nello stretto di Hormuz. L’Iran ha negato ogni responsabilità per l’attacco. Se confermato, sarebbe il primo compiuto dall’Iran nel territorio degli Emirati Arabi Uniti da maggio.

Gli Emirati Arabi Uniti si trovano a circa 80 chilometri dall’Iran, sulla sponda opposta del golfo Persico: sono storicamente uno dei principali partner commerciali del regime iraniano, e anche il principale esportatore in Iran. Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, nel 2024 gli scambi commerciali tra i due paesi ammontavano a circa 28 miliardi di dollari, circa 24 miliardi di euro. 

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